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Esercizi d'esame e sistemi di corpi collegati

Esercizi d'esame su moto parabolico, lavoro ed energia e massa su molla, con la tensione delle funi e i sistemi di corpi collegati tramite carrucole.

In questa lezione
  • Proiettile e bersaglio mobile: moto parabolico più moto uniforme
  • Collina: lavoro di una forza applicata e del peso, velocità con l'energia
  • Massa su molla verticale (tipo bungee): equilibrio, massima estensione, massima velocità
  • Novità: la tensione delle funi e i sistemi di corpi collegati con carrucole

1. Proiettile e bersaglio mobile (02/02/2024)

Da un punto AA a quota h=2 kmh = 2\ \text{km} parte in orizzontale un proiettile con vp=300 km/hv_p = 300\ \text{km/h}. Sul terreno un bersaglio si muove con vm=15 km/hv_m = 15\ \text{km/h}. A quale distanza dd avviene l'impatto?

Come in Il moto parabolico, i due moti del proiettile sono indipendenti:

proiettile:xP=vpt,yP=h12gt2bersaglio:xm=d±vmt,ym=0\text{proiettile:}\quad x_P = v_p\,t, \quad y_P = h - \frac{1}{2}g\,t^2 \qquad\qquad \text{bersaglio:}\quad x_m = d \pm v_m\,t, \quad y_m = 0

Il proiettile tocca terra quando yP=0y_P = 0:

t1=2hg=220001020 st_1 = \sqrt{\frac{2h}{g}} = \sqrt{\frac{2\cdot 2000}{10}} \approx 20\ \text{s}

L'impatto avviene dove le due posizioni orizzontali coincidono, xP(t1)=xm(t1)x_P(t_1) = x_m(t_1):

vpt1=d±vmt1    d=(vpvm)t1v_p\,t_1 = d \pm v_m\,t_1 \;\Longrightarrow\; d = (v_p \mp v_m)\,t_1

Con vp=300/3,683 m/sv_p = 300/3{,}6 \approx 83\ \text{m/s} e vm=15/3,64,2 m/sv_m = 15/3{,}6 \approx 4{,}2\ \text{m/s} si ottengono i due casi (bersaglio che si avvicina o si allontana):

d1=(vpvm)t11,6 kmd2=(vp+vm)t11,75 kmd_1 = (v_p - v_m)\,t_1 \approx 1{,}6\ \text{km} \qquad d_2 = (v_p + v_m)\,t_1 \approx 1{,}75\ \text{km}
Velocità relativa

I due risultati corrispondono al bersaglio che va incontro al proiettile (distanza minore) o che fugge (distanza maggiore). È un primo assaggio di moto relativo: ciò che conta per l'incontro è la velocità del bersaglio rispetto al punto di caduta.


2. Collina: lavoro ed energia (02/02/2024)

Un corpo (m=800 g=0,8 kgm = 800\ \text{g} = 0{,}8\ \text{kg}) sale lungo il fianco di una collina, tratto L=5 mL = 5\ \text{m} inclinato di θ=20°\theta = 20°, spinto da una forza F=4 NF = 4\ \text{N} diretta lungo il pendio. Trovare la velocità in cima (vBv_B) e quella ai piedi del versante opposto (vhv_h).

Lavoro delle due forze sul tratto di salita ABAB. La forza FF è lungo il moto:

WABF=FLcosθ=45cos20°19 JW_{AB}^F = F\,L\cos\theta = 4\cdot 5\cdot\cos 20° \approx 19\ \text{J}

Il peso compie lavoro negativo (si sale di h=Lsinθh = L\sin\theta):

WABP=mgh=mgLsinθ=0,8105sin20°13 JW_{AB}^P = -mg\,h = -mg\,L\sin\theta = -0{,}8\cdot 10\cdot 5\cdot\sin 20° \approx -13\ \text{J}

Velocità in cima. Dal teorema dell'energia cinetica (vA=0v_A = 0):

WABF+WABP=12mvB2    vB=2m(WABF+WABP)=20,8(1913)3,7 msW_{AB}^F + W_{AB}^P = \frac{1}{2}m\,v_B^2 \;\Longrightarrow\; v_B = \sqrt{\frac{2}{m}\left(W_{AB}^F + W_{AB}^P\right)} = \sqrt{\frac{2}{0{,}8}(19 - 13)} \approx 3{,}7\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

Velocità in fondo all'altro versante. Dalla cima (quota hh) al suolo agisce solo il peso (conservazione dell'energia, come in Lavoro della forza peso, piano i…):

12mvh2=12mvB2+mgh    vh=vB2+2gh6,9 ms\frac{1}{2}m\,v_h^2 = \frac{1}{2}m\,v_B^2 + mgh \;\Longrightarrow\; v_h = \sqrt{v_B^2 + 2gh} \approx 6{,}9\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

3. Massa su molla verticale (09/07/2024)

Una massa m=75 kgm = 75\ \text{kg} è appesa a una molla (lunghezza a riposo l0l_0, costante k=400 N/mk = 400\ \text{N/m}) e lasciata cadere. Trovare: l'accelerazione iniziale aia_i, l'allungamento di equilibrio leql_{eq}, l'accelerazione alla massima estensione, e la velocità massima.

Questo problema combina caduta, forza elastica ed energia. Conviene ragionare per "stati notevoli".

Accelerazione iniziale. All'inizio la molla non è ancora tesa, quindi agisce solo il peso:

ai=g10 ms2a_i = g \approx 10\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}

Allungamento di equilibrio. È la posizione in cui peso e forza elastica si bilanciano (PFe=0P - F_e = 0):

mgkleq=0    leq=mgk=7504001,9 mmg - k\,l_{eq} = 0 \;\Longrightarrow\; l_{eq} = \frac{mg}{k} = \frac{750}{400} \approx 1{,}9\ \text{m}

Massima estensione. Nel punto più basso la velocità è nulla: tutta l'energia gravitazionale persa nella discesa (l0+xmax)(l_0 + x_{max}) è diventata energia elastica:

mg(l0+xmax)=12kxmax2mg\,(l_0 + x_{max}) = \frac{1}{2}k\,x_{max}^2

che, riordinata, è un'equazione di secondo grado in xmaxx_{max}:

k2mgxmax2xmaxl0=0    xmax=mgk(1+1+2kl0mg)\frac{k}{2mg}\,x_{max}^2 - x_{max} - l_0 = 0 \;\Longrightarrow\; x_{max} = \frac{mg}{k}\left(1 + \sqrt{1 + \frac{2k\,l_0}{mg}}\right)

Accelerazione alla massima estensione. Lì la molla è tesa al massimo, quindi PFe=maP - F_e = ma:

a=gkmxmaxa = g - \frac{k}{m}\,x_{max}

risulta negativa (diretta verso l'alto): nel punto più basso il corpo sta decelerando con la massima intensità, pronto a risalire.

Velocità massima. Si raggiunge nel punto di equilibrio (dove la forza netta, e quindi l'accelerazione, si annulla). Da lì in poi la forza elastica supera il peso e il corpo rallenta. La si ricava per conservazione dell'energia tra la partenza e il punto di equilibrio.

Numeri della lavagna incoerenti

Questa parte è stata scritta su una lavagna molto cancellata e i valori numerici riportati (per esempio xmax6,5 mx_{max} \approx 6{,}5\ \text{m}, a25 m/s2a \approx -25\ \text{m/s}^2, vmax15 m/sv_{max} \approx 15\ \text{m/s}) non sono del tutto coerenti tra loro né con i dati (l0=10 ml_0 = 10\ \text{m}, k=400 N/mk = 400\ \text{N/m}): inserendo i dati nella formula di xmaxx_{max} si ottiene un valore diverso da 6,5 m6{,}5\ \text{m}. Conviene fidarsi del metodo (stati notevoli + energia + equazione di secondo grado) e rifare i conti con cura.

I tre "stati notevoli" di una molla verticale
  • Inizio: solo peso, a=ga = g.
  • Equilibrio: forza netta nulla, velocità massima.
  • Massima estensione: velocità nulla, accelerazione massima (verso l'alto). Riconoscere questi stati permette di scegliere l'equazione giusta (Newton o energia) senza risolvere il moto istante per istante.

4. Sistemi di corpi collegati (novità)

Tre corpi sono collegati da funi che passano su carrucole: MA=2,5 kgM_A = 2{,}5\ \text{kg} su un piano inclinato di α=25°\alpha = 25° (fune 1), MB=2,0 kgM_B = 2{,}0\ \text{kg} su un piano orizzontale in cima, e MC=1,8 kgM_C = 1{,}8\ \text{kg} appeso nel vuoto (fune 2). Trovare l'accelerazione aa e le tensioni T1,T2T_1, T_2.

M_A M_B M_C T₁ T₂ α

4.1 Le idee nuove

  • Tensione TT: è la forza che una fune trasmette. In una fune ideale (inestensibile e di massa trascurabile) la tensione è la stessa in ogni punto, e una carrucola ideale ne cambia solo la direzione, non il modulo.
  • Tutti i corpi collegati dalla stessa fune hanno la stessa accelerazione in modulo (la fune non si allunga).
  • Si scrive il secondo principio per ogni corpo separatamente, scegliendo come positivo il verso del moto, e poi si mettono a sistema.

4.2 Le equazioni di ciascun corpo

Scegliamo il verso del moto: AA sale lungo il piano, BB va verso CC, CC scende (trainato dal suo peso).

A (lungo il piano):T1MAgsinα=MAa\text{A (lungo il piano):}\quad T_1 - M_A\,g\sin\alpha = M_A\,a B (orizzontale):T2T1=MBa\text{B (orizzontale):}\quad T_2 - T_1 = M_B\,a C (verticale):MCgT2=MCa\text{C (verticale):}\quad M_C\,g - T_2 = M_C\,a

4.3 La scorciatoia: sommare le equazioni

Sommando membro a membro, le tensioni (che sono forze interne al sistema) si elidono a vicenda:

MCgMAgsinα=(MA+MB+MC)aM_C\,g - M_A\,g\sin\alpha = (M_A + M_B + M_C)\,a   a=(MCMAsinα)gMA+MB+MC  =(1,82,5sin25°)102,5+2,0+1,81,16 ms2\boxed{\;a = \frac{(M_C - M_A\sin\alpha)\,g}{M_A + M_B + M_C}\;} = \frac{(1{,}8 - 2{,}5\cdot\sin 25°)\cdot 10}{2{,}5 + 2{,}0 + 1{,}8} \approx 1{,}16\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}
Forze interne ed esterne:

Ftot=Mtotacm\vec F_{tot} = M_{tot}\,\vec a_{cm} Sommare le equazioni equivale a trattare i tre corpi come un unico sistema: le tensioni sono interne e non contano per il moto d'insieme, mentre le forze esterne (peso di CC che traina, componente del peso di AA che frena) determinano l'accelerazione del centro di massa. È l'idea Ftot=Mtotacm\vec F_{tot} = M_{tot}\,\vec a_{cm}, che riprenderemo.

Una volta noto aa, le tensioni si ricavano sostituendo nelle equazioni dei singoli corpi: T1=MA(gsinα+a)T_1 = M_A(g\sin\alpha + a) dalla prima, e T2=MC(ga)T_2 = M_C(g - a) dalla terza.


5. Blocco con due forze, attrito e salita (24/04/2024)

Su un piano orizzontale con attrito (μ=μs=μd=0,35\mu = \mu_s = \mu_d = 0{,}35) un corpo (m=1,2 kgm = 1{,}2\ \text{kg}) è spinto da F1=13 NF_1 = 13\ \text{N} (orizzontale) e F2=8 NF_2 = 8\ \text{N} (verticale verso l'alto); AB=2,3 m\overline{AB} = 2{,}3\ \text{m}, poi sale un piano inclinato θ=35°\theta = 35° fino a fermarsi in DD. Trovare vBv_B, l'altezza hDh_D e l'accelerazione in DD.

Reazione normale e verifica del moto. La forza F2F_2 verso l'alto alleggerisce il corpo:

N=mgF2=128=4 N    Fa,max=μsN=0,3541,4 NN = mg - F_2 = 12 - 8 = 4\ \text{N} \;\Longrightarrow\; F_{a,max} = \mu_s N = 0{,}35\cdot 4 \approx 1{,}4\ \text{N}

Poiché F1=13 N>Fa,maxF_1 = 13\ \text{N} > F_{a,max}, il corpo si muove (a>0a > 0).

Velocità in BB (teorema dell'energia cinetica su ABAB, con attrito dinamico Fad=μdNF_{ad} = \mu_d N):

F1ABFadAB=12mvB2    vB=2ABm(F1Fad)6,7 ms|F_1|\,\overline{AB} - |F_{ad}|\,\overline{AB} = \frac{1}{2}m\,v_B^2 \;\Longrightarrow\; v_B = \sqrt{\frac{2\,\overline{AB}}{m}\left(|F_1| - |F_{ad}|\right)} \approx 6{,}7\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

Altezza raggiunta hDh_D. Sul piano inclinato (liscio) il corpo sale finché la velocità si annulla; tutta l'energia cinetica diventa potenziale:

mghD=12mvB2    hD=vB22g=6,72202,3 mmg\,h_D = \frac{1}{2}m\,v_B^2 \;\Longrightarrow\; h_D = \frac{v_B^2}{2g} = \frac{6{,}7^2}{20} \approx 2{,}3\ \text{m}

Accelerazione in DD. Sul piano inclinato vale a=gsinθa = g\sin\theta (vedi Lavoro della forza peso, piano i…), diretta verso il basso: arrivato in cima con velocità nulla, il corpo riparte indietro con questa accelerazione.


  • Proiettile + bersaglio mobile: moti indipendenti; tempo di volo dal moto verticale; impatto dove xP=xmx_P = x_m; il segno ±vm\pm v_m distingue bersaglio che si avvicina o si allontana.
  • Profilo (collina): velocità in cima dal lavoro totale (WF+WP=ΔKW^F + W^P = \Delta K); velocità in fondo per sola gravità (v=vB2+2ghv = \sqrt{v_B^2 + 2gh}).
  • Massa su molla verticale: ragionare per stati notevoli (inizio a=ga = g; equilibrio leq=mg/kl_{eq} = mg/k e velocità massima; massima estensione, velocità nulla e accelerazione massima). La massima estensione esce da un'equazione di 2° grado.
  • Corpi collegati: la tensione è uguale lungo una fune ideale; tutti i corpi hanno la stessa a|a|; si scrive Newton per ciascuno e si sommano le equazioni per eliminare le tensioni, ottenendo aa dalle sole forze esterne.
Per fissare le idee
  1. Nel problema del bersaglio, perché il tempo di impatto non dipende dalla velocità orizzontale del proiettile?
  2. Nel sistema di corpi collegati, perché le tensioni "spariscono" quando si sommano le tre equazioni?
  3. Per la massa sulla molla, perché la velocità è massima all'equilibrio e non nel punto più basso?