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Il moto armonico semplice

L'equazione del moto armonico semplice e la sua soluzione, con pulsazione, periodo, frequenza, condizioni iniziali ed energia dell'oscillazione.

In questa lezione
  • L'equazione del moto armonico: x¨+ω2x=0\ddot x + \omega^2 x = 0, con ω2=k/m\omega^2 = k/m
  • La soluzione x(t)=Acos(ωt+φ)x(t) = A\cos(\omega t + \varphi) e il significato di AA, ω\omega, φ\varphi
  • Pulsazione, periodo e frequenza
  • Come fissare AA e φ\varphi dalle condizioni iniziali
  • L'energia nell'oscillazione: Em=12kA2E_m = \tfrac{1}{2}kA^2 è costante

1. L'equazione del moto armonico

Consideriamo una massa mm attaccata a una molla orizzontale, libera di oscillare. Scegliamo l'origine OO nella posizione di equilibrio (molla a riposo): così la forza elastica è semplicemente F=kxF = -kx (vedi Potenza, energia spesa e forza e…).

O x

Applichiamo il secondo principio. Con F=ma=mx¨F = ma = m\ddot x (dove x¨=d2x/dt2\ddot x = d^2x/dt^2 è l'accelerazione):

mx¨=kx    x¨+kmx=0m\,\ddot x = -kx \;\Longrightarrow\; \ddot x + \frac{k}{m}\,x = 0

Ponendo ω2=km\omega^2 = \dfrac{k}{m} otteniamo l'equazione del moto armonico semplice:

  x¨+ω2x=0  cioeˋx¨=ω2x\boxed{\;\ddot x + \omega^2 x = 0\;}\qquad\text{cioè}\qquad \ddot x = -\omega^2 x
Che tipo di equazione è

Non è più un'equazione algebrica: l'incognita è una funzione x(t)x(t), e l'equazione lega la funzione alla sua derivata seconda. La condizione "l'accelerazione è proporzionale alla posizione, ma di segno opposto" è la firma di ogni oscillazione: più ci si allontana dall'equilibrio, più forte è la spinta di richiamo verso il centro.


2. La soluzione: x(t)=Acos(ωt+φ)x(t) = A\cos(\omega t + \varphi)

La funzione che soddisfa l'equazione è una sinusoide:

  x(t)=Acos(ωt+φ)  \boxed{\;x(t) = A\cos(\omega t + \varphi)\;}

Verifichiamolo derivando due volte:

v(t)=x˙=Aωsin(ωt+φ)v(t) = \dot x = -A\,\omega\sin(\omega t + \varphi) a(t)=x¨=Aω2cos(ωt+φ)=ω2xa(t) = \ddot x = -A\,\omega^2\cos(\omega t + \varphi) = -\omega^2 x

L'ultima uguaglianza è proprio l'equazione del moto: la soluzione funziona. I tre parametri hanno un significato preciso:

  • AA è l'ampiezza: lo spostamento massimo dall'equilibrio;
  • ω\omega è la pulsazione (in rad/s), fissata dal sistema (ω=k/m\omega = \sqrt{k/m});
  • φ\varphi è la fase iniziale: dice "a che punto" dell'oscillazione siamo a t=0t = 0.

2.1 Pulsazione, periodo, frequenza

Controlliamo le dimensioni di ω\omega. Da ω2=k/m\omega^2 = k/m:

[ω2]=N/mkg=kgm/s2mkg=1s2    [ω]=rads[\omega^2] = \frac{\text{N/m}}{\text{kg}} = \frac{\text{kg}\cdot\text{m/s}^2}{\text{m}\cdot\text{kg}} = \frac{1}{\text{s}^2} \;\Longrightarrow\; [\omega] = \frac{\text{rad}}{\text{s}}

Il moto si ripete dopo un periodo TT, legato alla pulsazione, e la frequenza ν\nu è il numero di oscillazioni al secondo:

  T=2πω=2πmk  ν=1T=ω2π\boxed{\;T = \frac{2\pi}{\omega} = 2\pi\sqrt{\frac{m}{k}}\;}\qquad \nu = \frac{1}{T} = \frac{\omega}{2\pi}
Il periodo non dipende dall'ampiezza

T=2πm/kT = 2\pi\sqrt{m/k} dipende solo da massa e costante elastica, non da quanto si tira la molla. Un'oscillazione ampia e una piccola durano lo stesso tempo: è la proprietà (l'isocronismo) che rende le molle e i pendoli utili come orologi.


3. Fissare AA e φ\varphi dalle condizioni iniziali

La forma x(t)=Acos(ωt+φ)x(t) = A\cos(\omega t + \varphi) vale per ogni oscillazione; ciò che cambia da un caso all'altro sono AA e φ\varphi, determinati da posizione e velocità iniziali.

3.1 Partenza da fermo all'estremo

A t=0t = 0 la massa è ferma a distanza A0A_0 dall'equilibrio: x(0)=A0x(0) = A_0, v(0)=0v(0) = 0.

Imponiamo le condizioni nella soluzione generale:

x(0)=Acosφ=A0v(0)=Aωsinφ=0x(0) = A\cos\varphi = A_0 \qquad v(0) = -A\omega\sin\varphi = 0

Dalla seconda sinφ=0φ=0\sin\varphi = 0 \Rightarrow \varphi = 0 (oppure φ=π\varphi = \pi); scegliendo φ=0\varphi = 0 la prima dà A=A0A = A_0. Quindi:

x(t)=A0cos(ωt)x(t) = A_0\cos(\omega t)

L'oscillazione parte dal massimo e descrive un coseno puro.

x(t) t v(t) t

Quando la posizione è massima la velocità è nulla (inversione del moto), e quando passa per l'equilibrio la velocità è massima: i due grafici sono "sfasati" di un quarto di periodo.

3.2 Partenza dall'equilibrio con velocità

A t=0t = 0 la massa passa per l'equilibrio con velocità viv_i: x(0)=0x(0) = 0, v(0)=viv(0) = -v_i.

x(0)=Acosφ=0    φ=±π2v(0)=Aωsinφ=vi    A=viωx(0) = A\cos\varphi = 0 \;\Rightarrow\; \varphi = \pm\frac{\pi}{2} \qquad v(0) = -A\omega\sin\varphi = -v_i \;\Rightarrow\; A = \frac{v_i}{\omega}

L'ampiezza è A=vi/ωA = v_i/\omega: più veloce è il lancio, più ampia l'oscillazione. La soluzione (con φ=π/2\varphi = \pi/2) è

x(t)=viωcos ⁣(ωt+π2)x(t) = \frac{v_i}{\omega}\cos\!\left(\omega t + \frac{\pi}{2}\right)

4. L'energia nell'oscillazione

Calcoliamo come si distribuiscono energia cinetica ed elastica durante il moto. Con x(t)=Acos(ωt+φ)x(t) = A\cos(\omega t + \varphi), v(t)=Aωsin(ωt+φ)v(t) = -A\omega\sin(\omega t + \varphi) e ω2=k/m\omega^2 = k/m:

K(t)=12mv2=12mA2ω2sin2(ωt+φ)=12kA2sin2(ωt+φ)K(t) = \frac{1}{2}m\,v^2 = \frac{1}{2}m\,A^2\omega^2\sin^2(\omega t + \varphi) = \frac{1}{2}k\,A^2\sin^2(\omega t + \varphi) Uel(t)=12kx2=12kA2cos2(ωt+φ)U_{el}(t) = \frac{1}{2}k\,x^2 = \frac{1}{2}k\,A^2\cos^2(\omega t + \varphi)

L'energia meccanica totale è la somma:

Em=K+Uel=12kA2[sin2(ωt+φ)+cos2(ωt+φ)=1]E_m = K + U_{el} = \frac{1}{2}k\,A^2\big[\underbrace{\sin^2(\omega t + \varphi) + \cos^2(\omega t + \varphi)}_{= 1}\big]   Em=12kA2=costante  \boxed{\;E_m = \frac{1}{2}k\,A^2 = \text{costante}\;}
Il travaso continuo tra cinetica ed elastica

Durante l'oscillazione KK e UelU_{el} si scambiano continuamente energia, ma la loro somma resta costante (grazie all'identità sin2+cos2=1\sin^2 + \cos^2 = 1). All'estremo l'energia è tutta elastica (v=0v = 0); al passaggio per l'equilibrio è tutta cinetica (x=0x = 0, velocità massima). È la conservazione dell'energia meccanica anticipata in Ripasso generale ed energia pote….

½kA² t E_m

4.1 Velocità in funzione della posizione

Dalla conservazione 12mv2+12kx2=12kA2\tfrac{1}{2}mv^2 + \tfrac{1}{2}kx^2 = \tfrac{1}{2}kA^2 si ricava la velocità a ogni posizione xx:

mv2=k(A2x2)    v=±km(A2x2)=±ωA2x2mv^2 = k(A^2 - x^2) \;\Longrightarrow\; v = \pm\sqrt{\frac{k}{m}(A^2 - x^2)} = \pm\,\omega\sqrt{A^2 - x^2}

Massima all'equilibrio (x=0x = 0: vmax=ωAv_{max} = \omega A), nulla agli estremi (x=±Ax = \pm A).


5. Esercizio (27/01/2009): trovare la costante elastica

Una massa m=3 kgm = 3\ \text{kg} oscilla su una molla con ampiezza X=15 cmX = 15\ \text{cm}. Partendo dall'estremo, impiega t1=0,5 st_1 = 0{,}5\ \text{s} per arrivare alla posizione di equilibrio. Trovare la costante elastica kk.

Partenza da fermo all'estremo: come nel § 3.1, x(t)=Xcos(ωt)x(t) = X\cos(\omega t), con A=XA = X e φ=0\varphi = 0.

Il passaggio dall'estremo all'equilibrio è un quarto di oscillazione. Imponendo x(t1)=0x(t_1) = 0:

Xcos(ωt1)=0    ωt1=π2    ω=π2t1=π20,5=π radsX\cos(\omega t_1) = 0 \;\Longrightarrow\; \omega t_1 = \frac{\pi}{2} \;\Longrightarrow\; \omega = \frac{\pi}{2 t_1} = \frac{\pi}{2\cdot 0{,}5} = \pi\ \frac{\text{rad}}{\text{s}}

Da ω2=k/m\omega^2 = k/m si ricava la costante elastica:

k=ω2m=π2330 Nmk = \omega^2 m = \pi^2\cdot 3 \approx 30\ \frac{\text{N}}{\text{m}}

(in aula, con π29\pi^2 \approx 9, si ottiene k27 N/mk \approx 27\ \text{N/m}). La velocità di passaggio per l'equilibrio è quella massima:

vmax=ωX=π0,150,47 msv_{max} = \omega X = \pi\cdot 0{,}15 \approx 0{,}47\ \frac{\text{m}}{\text{s}}
Misurare una molla cronometrando

Questo è il principio per misurare kk (o una massa) senza dinamometro: si fa oscillare il sistema, si cronometra il periodo e si inverte T=2πm/kT = 2\pi\sqrt{m/k}. Tempo e massa sono facili da misurare; la costante elastica ne segue.


  • Equazione del moto armonico: x¨+ω2x=0\ddot x + \omega^2 x = 0, con ω2=k/m\omega^2 = k/m. La firma: a=ω2xa = -\omega^2 x (richiamo proporzionale e opposto allo spostamento).
  • Soluzione: x(t)=Acos(ωt+φ)x(t) = A\cos(\omega t + \varphi); v=Aωsin(ωt+φ)v = -A\omega\sin(\omega t + \varphi). AA ampiezza, ω\omega pulsazione, φ\varphi fase iniziale.
  • Periodo e frequenza: T=2πω=2πm/kT = \dfrac{2\pi}{\omega} = 2\pi\sqrt{m/k} (indipendente dall'ampiezza), ν=1/T\nu = 1/T.
  • AA e φ\varphi si fissano dalle condizioni iniziali x(0)x(0) e v(0)v(0).
  • Energia: KK e UelU_{el} oscillano, ma Em=K+Uel=12kA2E_m = K + U_{el} = \tfrac{1}{2}kA^2 è costante. Velocità: v=±ωA2x2v = \pm\omega\sqrt{A^2 - x^2}.
Per fissare le idee
  1. Perché il periodo di un'oscillazione non dipende da quanto si tira inizialmente la molla?
  2. In quali punti dell'oscillazione l'energia è tutta cinetica, e in quali tutta elastica?
  3. Se si raddoppia la massa attaccata alla stessa molla, come cambia il periodo?