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Lavoro della forza peso, piano inclinato ed energia

Il lavoro della forza peso e la sua indipendenza dal percorso, il piano inclinato con a = g·sin α e il confronto fra metodo cinematico ed energetico.

In questa lezione
  • Il lavoro della forza peso: WP=mgΔzW_P = -mg\,\Delta z, dipende solo dal dislivello
  • L'indipendenza dal percorso e perché la reazione normale non compie lavoro
  • Il piano inclinato: accelerazione a=gsinαa = g\sin\alpha
  • Confronto tra il metodo cinematico e quello energetico sugli stessi problemi
  • Un problema completo: piano inclinato, tratto con attrito e salto finale

1. Ripasso: teorema dell'energia cinetica

Dalla lezione precedente:

WAB=ABdW=12mvB212mvA2,K=12mv2W_{AB} = \int_A^B dW = \frac{1}{2}m\,v_B^2 - \frac{1}{2}m\,v_A^2, \qquad K = \frac{1}{2}m\,v^2   W=ΔK  \boxed{\;W = \Delta K\;}

Il lavoro totale delle forze è pari alla variazione di energia cinetica. Ora calcoliamo il lavoro della forza più importante, il peso.


2. Il lavoro della forza peso

Scegliamo un asse zz verticale verso l'alto. La forza peso ha componente Fz=mgF_z = -mg (punta verso il basso). Calcoliamo il lavoro per uno spostamento da AA a BB.

Il lavoro infinitesimo è dW=FdsdW = \vec F\cdot d\vec s, e di tutto lo spostamento conta solo la parte verticale dzdz. Componente verticale della forza (mg-mg) per spostamento verticale (dzdz):

dW=mgdzdW = -mg\,dz

Integrando da AA a BB:

WAB=ABdW=AB(mg)dz=mg(zBzA)W_{AB} = \int_A^B dW = \int_A^B (-mg)\,dz = -mg\,(z_B - z_A)   WP=mgΔz  Δz=zBzA\boxed{\;W_P = -mg\,\Delta z\;}\qquad \Delta z = z_B - z_A

Analizziamo il segno, coerente con quanto visto in Forze inclinate, lavoro ed energ…:

MotoΔz\Delta zLavoro del peso
Il corpo scendeΔz<0\Delta z < 0WP>0W_P > 0 (peso motrice)
Il corpo saleΔz>0\Delta z > 0WP<0W_P < 0 (peso frenante)
Moto orizzontaleΔz=0\Delta z = 0WP=0W_P = 0

2.1 Indipendenza dal percorso

Il risultato fondamentale è questo: il lavoro del peso dipende solo dalla quota iniziale e finale, non dal cammino seguito. Che il corpo scenda in verticale, lungo uno scivolo curvo o per un piano inclinato, se la differenza di quota è la stessa, il lavoro del peso è lo stesso.

A B z_A z_B stesso Δz → stesso W_P
Perché questa proprietà è così importante

Una forza il cui lavoro non dipende dal percorso ma solo dai punti di partenza e arrivo si dice conservativa. Il peso è l'esempio principale. Questa proprietà permetterà di definire l'energia potenziale e, con essa, la conservazione dell'energia meccanica (prossime lezioni). L'attrito, al contrario, dipende dal percorso (più lungo è il tragitto, più lavoro negativo compie) e non è conservativo.


3. Applicazione: scivolo curvo (Problema 3/11/2025)

Un corpo di massa m=1,3 kgm = 1{,}3\ \text{kg} arriva nel punto BB con velocità vB=3,3 m/sv_B = 3{,}3\ \text{m/s} e poi scende lungo uno scivolo curvo liscio, abbassandosi di h=0,4 mh = 0{,}4\ \text{m} fino a CC. Trovare vCv_C.

Bv_B Cv_C h

Sul tratto curvo agiscono il peso e la reazione normale NN. Ma NN è sempre perpendicolare al moto, quindi non compie lavoro: l'unica forza che lavora è il peso. Per il teorema dell'energia cinetica, con la caduta di quota hh (il peso fa lavoro positivo mghmgh):

mgh=12mvC212mvB2mgh = \frac{1}{2}m\,v_C^2 - \frac{1}{2}m\,v_B^2   vC=vB2+2gh  =3,32+2100,4=10,89+84,3 ms\boxed{\;v_C = \sqrt{v_B^2 + 2gh}\;} = \sqrt{3{,}3^2 + 2\cdot 10\cdot 0{,}4} = \sqrt{10{,}89 + 8} \approx 4{,}3\ \frac{\text{m}}{\text{s}}
La forma dello scivolo non conta

Non abbiamo avuto bisogno di conoscere la forma esatta della curva: grazie all'indipendenza dal percorso, solo il dislivello hh entra nel conto. Questo è il grande vantaggio dell'approccio energetico rispetto a inseguire forze e accelerazioni lungo una traiettoria complicata.


4. Il piano inclinato

Il piano inclinato è il banco di prova classico. Un corpo di massa mm è appoggiato su un piano inclinato di un angolo α\alpha, liscio. Scegliamo gli assi lungo il piano (xx, verso il basso) e perpendicolare ad esso (yy).

α N P Pₓ P_y

Scomponiamo il peso lungo i due assi. Con l'angolo α\alpha, la componente lungo il piano (che fa scivolare) e quella perpendicolare (premuta sul piano) sono:

Px=Psinα=mgsinα,Py=Pcosα=mgcosαP_x = P\sin\alpha = mg\sin\alpha, \qquad P_y = -P\cos\alpha = -mg\cos\alpha

Secondo principio:

y:Nmgcosα=0    N=mgcosαy:\quad N - mg\cos\alpha = 0 \;\Longrightarrow\; N = mg\cos\alpha x:mgsinα=ma      a=gsinα  x:\quad mg\sin\alpha = m\,a \;\Longrightarrow\; \boxed{\;a = g\sin\alpha\;}

L'accelerazione lungo un piano inclinato liscio è gsinαg\sin\alpha: non dipende dalla massa, e varia da 00 (piano orizzontale, α=0\alpha = 0) a gg (caduta libera, α=90°\alpha = 90°).

La reazione normale regge solo una parte del peso

Su un piano inclinato N=mgcosα<mgN = mg\cos\alpha < mg: il vincolo sostiene solo la componente del peso perpendicolare al piano. La componente parallela, mgsinαmg\sin\alpha, resta sbilanciata e provoca lo scivolamento.


5. Due metodi a confronto sul piano inclinato

Un corpo parte da fermo in AA e scivola lungo un piano inclinato liscio fino a BB, con AB=1 m\overline{AB} = 1\ \text{m} e α=30°\alpha = 30°. Troviamo vBv_B in due modi.

5.1 Metodo cinematico

L'accelerazione è a=gsinα=100,5=5 m/s2a = g\sin\alpha = 10\cdot 0{,}5 = 5\ \text{m/s}^2. Con vA=0v_A = 0, le leggi del moto uniformemente accelerato lungo il piano (v(t)=atv(t) = at, x(t)=12at2x(t) = \tfrac{1}{2}at^2):

AB=12atB2    tB=2ABa=2150,6 s\overline{AB} = \frac{1}{2}a\,t_B^2 \;\Longrightarrow\; t_B = \sqrt{\frac{2\,\overline{AB}}{a}} = \sqrt{\frac{2\cdot 1}{5}} \approx 0{,}6\ \text{s} vB=atB=50,63 msv_B = a\,t_B = 5\cdot 0{,}6 \approx 3\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

5.2 Metodo energetico

Il dislivello tra AA e BB è h=ABsinα=10,5=0,5 mh = \overline{AB}\sin\alpha = 1\cdot 0{,}5 = 0{,}5\ \text{m}. Solo il peso compie lavoro (la normale è perpendicolare al moto). Dal teorema dell'energia cinetica:

mgh=12mvB212mvA2    vB=2gh=2100,5=103 msmgh = \frac{1}{2}m\,v_B^2 - \frac{1}{2}m\,v_A^2 \;\Longrightarrow\; v_B = \sqrt{2gh} = \sqrt{2\cdot 10\cdot 0{,}5} = \sqrt{10} \approx 3\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

Stesso risultato. Il metodo energetico è più diretto, e soprattutto non richiede di passare per il tempo né per i dettagli del piano: conta solo il dislivello.


6. Problema completo (15/7/2025): piano, attrito e salto

Un corpo di massa m=1,8 kgm = 1{,}8\ \text{kg} parte da fermo in AA, scende lungo un piano inclinato liscio AB=1,5 m\overline{AB} = 1{,}5\ \text{m} con θ=35°\theta = 35°, poi percorre un tratto orizzontale BC=2,5 m\overline{BC} = 2{,}5\ \text{m} con attrito μd=0,3\mu_d = 0{,}3, e infine cade da un gradino di altezza CC=0,5 m\overline{CC'} = 0{,}5\ \text{m}. Trovare (1) vBv_B, (2) vCv_C, (3) vDv_D.

A B C D θ

Si risolve "a pezzi", applicando il teorema dell'energia cinetica a ogni tratto e concatenando le velocità.

(1) Tratto ABAB (piano liscio). Dislivello h=ABsinθ=1,5sin35°0,9 mh = \overline{AB}\sin\theta = 1{,}5\cdot\sin 35° \approx 0{,}9\ \text{m}. Solo il peso lavora:

mgh=12mvB2    vB=2gh=2100,9=184,2 msmgh = \frac{1}{2}m\,v_B^2 \;\Longrightarrow\; v_B = \sqrt{2gh} = \sqrt{2\cdot 10\cdot 0{,}9} = \sqrt{18} \approx 4{,}2\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

(2) Tratto BCBC (orizzontale con attrito). Qui il peso non lavora (moto orizzontale), ma l'attrito sì, con lavoro negativo FaBC=μdmgBC-F_a\,\overline{BC} = -\mu_d\,mg\,\overline{BC}:

μdmgBC=12mvC212mvB2-\mu_d\,mg\,\overline{BC} = \frac{1}{2}m\,v_C^2 - \frac{1}{2}m\,v_B^2 vC=vB22μdgBC=1820,3102,5=1815=31,7 msv_C = \sqrt{v_B^2 - 2\mu_d\,g\,\overline{BC}} = \sqrt{18 - 2\cdot 0{,}3\cdot 10\cdot 2{,}5} = \sqrt{18 - 15} = \sqrt{3} \approx 1{,}7\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

(3) Salto da CC a DD. Nella caduta (senza attrito) solo il peso lavora, con dislivello CC=0,5 m\overline{CC'} = 0{,}5\ \text{m}. Con lo stesso teorema, la velocità (in modulo) di arrivo a terra è

vD=vC2+2gCC=3+2100,5=3+10=133,6 msv_D = \sqrt{v_C^2 + 2g\,\overline{CC'}} = \sqrt{3 + 2\cdot 10\cdot 0{,}5} = \sqrt{3 + 10} = \sqrt{13} \approx 3{,}6\ \frac{\text{m}}{\text{s}}
La potenza del concatenamento

La velocità di fine tratto diventa quella di inizio del tratto successivo. In ogni tratto basta capire quali forze fanno lavoro (il peso quando c'è dislivello, l'attrito quando c'è scorrimento) e applicare W=ΔKW = \Delta K. Per la velocità vDv_D conta solo il modulo: l'energia non distingue la direzione, quindi non serve studiare la traiettoria del salto per trovare con che velocità il corpo arriva a terra. In Il moto parabolico rifaremo questo salto come moto parabolico, ottenendo anche la direzione di vD\vec v_D e la gittata.


  • Lavoro della forza peso: WP=mgΔzW_P = -mg\,\Delta z (con Δz=zBzA\Delta z = z_B - z_A). Positivo in discesa, negativo in salita, nullo in orizzontale.
  • Il lavoro del peso dipende solo dal dislivello, non dal percorso: il peso è una forza conservativa.
  • La reazione normale non compie mai lavoro (è perpendicolare al moto).
  • Piano inclinato liscio: N=mgcosαN = mg\cos\alpha e accelerazione a=gsinαa = g\sin\alpha (indipendente dalla massa).
  • I problemi di velocità con dislivelli e attrito si risolvono col teorema dell'energia cinetica tratto per tratto, concatenando le velocità: v=2ghv = \sqrt{2gh} in caduta libera, vC=vB22μdgdv_C = \sqrt{v_B^2 - 2\mu_d g\,d} con attrito.
Per fissare le idee
  1. Due scivoli lisci portano dalla stessa altezza allo stesso punto a terra, uno ripido e uno dolce. Con quale velocità arriva in fondo il corpo nei due casi? (Pensa all'indipendenza dal percorso.)
  2. Perché sul piano inclinato l'accelerazione non dipende dalla massa del corpo?
  3. Nel problema del § 6, se il tratto BCBC fosse liscio, vCv_C sarebbe maggiore o minore? E vDv_D?