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Trasformazioni termodinamiche, cicli e macchine termiche

Il primo principio applicato alle quattro trasformazioni, l'adiabatica e l'isoterma, le trasformazioni cicliche, le macchine termiche e frigorifere e il ciclo di Carnot.

In questa lezione
  • Il primo principio applicato alle quattro trasformazioni: isocora, isobara, isoterma, adiabatica
  • La trasformazione adiabatica: PVγ=costPV^\gamma = \text{cost}, con γ=CP/CV\gamma = C_P/C_V
  • La trasformazione isoterma: Q=L=nRTln(VB/VA)Q = L = nRT\ln(V_B/V_A)
  • Le trasformazioni cicliche: ΔU=0\Delta U = 0, quindi Q=LQ = L
  • Macchine termiche e frigorifere, il rendimento e il ciclo di Carnot

1. L'indice adiabatico

Dalla relazione di Mayer (Il primo principio della termodi…) sappiamo CP=CV+RC_P = C_V + R. Definiamo il rapporto tra i due calori molari, l'indice adiabatico:

  γ=CPCV  \boxed{\;\gamma = \frac{C_P}{C_V}\;}

che è sempre >1> 1 (vale 531,67\tfrac{5}{3} \approx 1{,}67 per i gas monoatomici, 75=1,4\tfrac{7}{5} = 1{,}4 per i biatomici). Comparirà in tutte le formule delle adiabatiche.


2. La trasformazione adiabatica

Una trasformazione adiabatica avviene senza scambio di calore: Q=0Q = 0 (sistema isolato termicamente, o trasformazione molto rapida).

2.1 La legge PVγ=costPV^\gamma = \text{cost}

Dal primo principio δQ=dU+δL=nCVdT+PdV=0\delta Q = dU + \delta L = nC_V\,dT + P\,dV = 0. Sostituendo P=nRTVP = \dfrac{nRT}{V}:

nCVdT+nRTVdV=0    dVVRCV=dTTnC_V\,dT + \frac{nRT}{V}\,dV = 0 \;\Longrightarrow\; \frac{dV}{V}\cdot\frac{R}{C_V} = -\frac{dT}{T}

Poiché RCV=CPCVCV=γ1\dfrac{R}{C_V} = \dfrac{C_P - C_V}{C_V} = \gamma - 1, integrando da AA a BB:

(γ1)lnVBVA=lnTBTA    TBVBγ1=TAVAγ1(\gamma - 1)\ln\frac{V_B}{V_A} = -\ln\frac{T_B}{T_A} \;\Longrightarrow\; T_B\,V_B^{\gamma-1} = T_A\,V_A^{\gamma-1}

cioè, lungo un'adiabatica:

  TVγ1=cost  equivalente a  PVγ=cost  \boxed{\;T\,V^{\gamma-1} = \text{cost}\;}\qquad\text{equivalente a}\qquad\boxed{\;P\,V^\gamma = \text{cost}\;}

(la seconda forma si ottiene sostituendo T=PV/nRT = PV/nR). Nel piano PPVV l'adiabatica è più ripida dell'isoterma.

PV isoterma adiab.

2.2 Il lavoro in un'adiabatica

Con Q=0Q = 0, il primo principio dà L=ΔU=nCV(TBTA)=nCV(TATB)L = -\Delta U = -nC_V(T_B - T_A) = nC_V(T_A - T_B). Riscritto con PV=nRTPV = nRT:

LAB=nCV(TATB)=PAVAPBVBγ1L_{AB} = nC_V(T_A - T_B) = \frac{P_A V_A - P_B V_B}{\gamma - 1}
Espansione adiabatica (Esempio 12.4)

Un gas monoatomico (n=2n = 2, CV=32RC_V = \tfrac{3}{2}R, γ=53\gamma = \tfrac{5}{3}) a TA=400 KT_A = 400\ \text{K} si espande adiabaticamente fino a VB=3VAV_B = 3V_A. Trovare il lavoro.

Temperatura finale da TVγ1=costTV^{\gamma-1} = \text{cost}: TB=TA(VAVB)γ1=400(13)2/3192,3 KT_B = T_A\left(\frac{V_A}{V_B}\right)^{\gamma-1} = 400\left(\frac{1}{3}\right)^{2/3} \approx 192{,}3\ \text{K} Il gas si raffredda espandendosi (l'energia per il lavoro viene dall'energia interna). Lavoro: LAB=nCV(TATB)=2328,314(400192,3)5,2 kJL_{AB} = nC_V(T_A - T_B) = 2\cdot\tfrac{3}{2}\cdot 8{,}314\cdot(400 - 192{,}3) \approx 5{,}2\ \text{kJ}


3. La trasformazione isoterma

In una trasformazione isoterma la temperatura è costante. Poiché per un gas perfetto U=U(T)U = U(T) (vedi Il primo principio della termodi…), si ha ΔU=0\Delta U = 0, quindi dal primo principio:

ΔU=0    Q=L\Delta U = 0 \;\Longrightarrow\; Q = L

Tutto il calore assorbito diventa lavoro (in espansione), o tutto il lavoro fatto sul gas viene ceduto come calore (in compressione). Il lavoro si calcola integrando δL=PdV=nRTVdV\delta L = P\,dV = \dfrac{nRT}{V}\,dV a TT costante:

  Q=LAB=nRTlnVBVA  \boxed{\;Q = L_{AB} = nRT\ln\frac{V_B}{V_A}\;}
Espansione isoterma irreversibile (Esempio 12.4)

n=5 moln = 5\ \text{mol} a T=300 KT = 300\ \text{K}, da PA=2×106 PaP_A = 2\times 10^6\ \text{Pa}, si espande contro la pressione atmosferica costante P0105 PaP_0 \approx 10^5\ \text{Pa} (trasformazione irreversibile). Qui il lavoro si calcola con la pressione esterna (vedi Equazione di stato dei gas perfe…): L=P0(VBVA)=P0(nRTP0nRTPA)=nRT(1P0PA)1,2×104 JL = P_0(V_B - V_A) = P_0\left(\frac{nRT}{P_0} - \frac{nRT}{P_A}\right) = nRT\left(1 - \frac{P_0}{P_A}\right) \approx 1{,}2\times 10^4\ \text{J} È minore del lavoro reversibile nRTln(VB/VA)nRT\ln(V_B/V_A): un'espansione irreversibile produce meno lavoro.


4. Le quattro trasformazioni a confronto

Riassumiamo il primo principio per le quattro trasformazioni fondamentali di un gas perfetto:

TrasformazioneCostanteLavoro LLCalore QQΔU\Delta U
IsocoraVV00nCVΔTnC_V\Delta TnCVΔTnC_V\Delta T
IsobaraPPPΔV=nRΔTP\Delta V = nR\Delta TnCPΔTnC_P\Delta TnCVΔTnC_V\Delta T
IsotermaTTnRTlnVBVAnRT\ln\frac{V_B}{V_A}=L= L00
Adiabatica(Q=0Q=0)nCV(TATB)nC_V(T_A - T_B)00nCVΔTnC_V\Delta T
Due regole che valgono sempre (gas perfetto)
  1. ΔU=nCVΔT\Delta U = nC_V\,\Delta T in ogni trasformazione (anche se non è isocora).
  2. Il calore con CVC_V vale solo a volume costante; con CPC_P solo a pressione costante. Per le altre trasformazioni QQ si ricava dal primo principio Q=ΔU+LQ = \Delta U + L.

5. Trasformazioni cicliche e macchine termiche

Una trasformazione ciclica riporta il sistema allo stato di partenza. Poiché UU è una variabile di stato e lo stato finale coincide con l'iniziale:

ΔU=0    Q=L\Delta U = 0 \;\Longrightarrow\; Q = L

In un ciclo, il calore netto scambiato è uguale al lavoro netto compiuto. Questo è il principio di funzionamento delle macchine.

AB PV

A seconda del verso di percorrenza del ciclo nel piano PPVV:

  • Macchina termica (ciclo orario): Q>0Q > 0 e L>0L > 0. Assorbe calore netto e compie lavoro netto (motore).
  • Macchina frigorifera (ciclo antiorario): Q<0Q < 0 e L<0L < 0. Si compie lavoro su di essa per spostare calore (frigorifero, pompa di calore).

Il calore totale è la somma di quello assorbito e di quello ceduto: Q=Qass+QcedQ = Q_{ass} + Q_{ced} (con Qced<0Q_{ced} < 0).


6. Il rendimento

Una macchina termica assorbe calore QassQ_{ass} da una sorgente calda, ne converte una parte in lavoro LL e cede il resto Qced|Q_{ced}| a una sorgente fredda. Il rendimento misura quanta parte del calore assorbito diventa lavoro utile:

η=LQass=Qass+QcedQass=1+QcedQass=1QcedQass\eta = \frac{L}{Q_{ass}} = \frac{Q_{ass} + Q_{ced}}{Q_{ass}} = 1 + \frac{Q_{ced}}{Q_{ass}} = 1 - \frac{|Q_{ced}|}{Q_{ass}}

Poiché una parte di calore viene sempre ceduta (Qced>0|Q_{ced}| > 0), il rendimento è sempre minore di 1:

  η=1QcedQass<1  \boxed{\;\eta = 1 - \frac{|Q_{ced}|}{Q_{ass}} < 1\;}
Non si può convertire tutto il calore in lavoro

Il fatto che η<1\eta < 1 non è un limite tecnologico ma una legge di natura: una macchina termica deve sempre "buttare via" parte del calore a una sorgente fredda. È l'essenza del secondo principio della termodinamica, che pone un tetto invalicabile al rendimento.


7. Il ciclo di Carnot

Il ciclo di Carnot è il ciclo ideale di riferimento: due trasformazioni isoterme (a temperatura T2T_2 calda e T1T_1 fredda) alternate a due adiabatiche. Opera tra due sole sorgenti di calore.

AB CD PV T₂T₁

Le quattro trasformazioni:

  1. Isoterma a T2T_2 (ABA \to B): ΔU=0\Delta U = 0, assorbe QAB=nRT2lnVBVA=LAB>0Q_{AB} = nRT_2\ln\dfrac{V_B}{V_A} = L_{AB} > 0.
  2. Adiabatica (BCB \to C): Q=0Q = 0, il gas si espande e si raffredda da T2T_2 a T1T_1 (TVγ1=costTV^{\gamma-1} = \text{cost}).
  3. Isoterma a T1T_1 (CDC \to D): cede QCD=nRT1lnVDVC=LCD<0Q_{CD} = nRT_1\ln\dfrac{V_D}{V_C} = L_{CD} < 0.
  4. Adiabatica (DAD \to A): Q=0Q = 0, il gas si comprime e si riscalda da T1T_1 a T2T_2.

Il calore è scambiato solo nelle due isoterme, quindi Qass=QABQ_{ass} = Q_{AB} e Qced=QCDQ_{ced} = Q_{CD}. Il rendimento è

η=1+QCDQAB=1+nRT1ln(VD/VC)nRT2ln(VB/VA)\eta = 1 + \frac{Q_{CD}}{Q_{AB}} = 1 + \frac{nRT_1\ln(V_D/V_C)}{nRT_2\ln(V_B/V_A)}
Il rendimento di Carnot

Usando le relazioni delle due adiabatiche si dimostra che VBVA=VCVD\dfrac{V_B}{V_A} = \dfrac{V_C}{V_D}, quindi i logaritmi si semplificano e il rendimento si riduce alla forma celebre: ηCarnot=1T1T2\eta_{Carnot} = 1 - \frac{T_1}{T_2} Dipende solo dalle due temperature (in kelvin), non dal gas usato. È il massimo rendimento possibile per una macchina che opera tra T1T_1 e T2T_2: nessuna macchina reale può fare meglio. Più ampio è il salto di temperatura, maggiore il rendimento.


  • Indice adiabatico: γ=CP/CV>1\gamma = C_P/C_V > 1.
  • Adiabatica (Q=0Q = 0): TVγ1=costTV^{\gamma-1} = \text{cost}, PVγ=costPV^\gamma = \text{cost}; lavoro L=nCV(TATB)L = nC_V(T_A - T_B). Espandendo, il gas si raffredda.
  • Isoterma (ΔU=0\Delta U = 0): Q=L=nRTln(VB/VA)Q = L = nRT\ln(V_B/V_A).
  • Quattro trasformazioni: ΔU=nCVΔT\Delta U = nC_V\Delta T sempre; QQ dal primo principio se non isocora/isobara.
  • Cicli: ΔU=0Q=L\Delta U = 0 \Rightarrow Q = L. Macchina termica (orario, L>0L > 0) o frigorifera (antiorario, L<0L < 0).
  • Rendimento: η=1QcedQass<1\eta = 1 - \dfrac{|Q_{ced}|}{Q_{ass}} < 1 (parte del calore va sempre ceduta).
  • Ciclo di Carnot: due isoterme + due adiabatiche; rendimento massimo η=1T1T2\eta = 1 - \dfrac{T_1}{T_2}, dipendente solo dalle temperature.
Per fissare le idee
  1. Perché un gas che si espande adiabaticamente si raffredda?
  2. Perché in una trasformazione isoterma tutto il calore assorbito si trasforma in lavoro?
  3. Perché nessuna macchina termica può avere rendimento η=1\eta = 1? Cosa lo impedisce?