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Cicli termodinamici e il secondo principio

Cicli termodinamici con il lavoro come area, un frigorifero che congela acqua e il secondo principio negli enunciati di Kelvin-Planck e Clausius.

In questa lezione
  • Un ciclo triangolare: lavoro come area, rendimento
  • Un ciclo a quattro trasformazioni (adiabatica, isobara, isoterma)
  • Un frigorifero che congela acqua: COP e calore latente
  • Il secondo principio: macchine monoterme, enunciati di Kelvin-Planck e Clausius

1. Ciclo triangolare (Es. 12.30)

Un gas monoatomico (CV=32RC_V = \tfrac{3}{2}R) percorre un ciclo triangolare nel piano PPVV: VA=102V_A = 10^{-2}, VB=3×102V_B = 3\times 10^{-2}, VC=4×102 m3V_C = 4\times 10^{-2}\ \text{m}^3; PA=PB=105 PaP_A = P_B = 10^5\ \text{Pa}, PC=0,2×105 PaP_C = 0{,}2\times 10^5\ \text{Pa}. Trovare il lavoro WW e il rendimento.

ABC PV

Il lavoro netto del ciclo è l'area racchiusa, qui un triangolo:

W=12(VBVA)(PAPC)=12(2×102)(0,8×105)=800 J>0W = \frac{1}{2}(V_B - V_A)(P_A - P_C) = \frac{1}{2}(2\times 10^{-2})(0{,}8\times 10^5) = 800\ \text{J} > 0

Per il rendimento serve il calore assorbito. Il tratto ABA \to B è isobaro e l'unico in cui si assorbe calore:

Qass=QAB=nCP(TBTA)=CPRPA(VBVA)=52PA(VBVA)=5 kJQ_{ass} = Q_{AB} = nC_P(T_B - T_A) = \frac{C_P}{R}P_A(V_B - V_A) = \frac{5}{2}P_A(V_B - V_A) = 5\ \text{kJ}

(usando nCPΔT=CPRΔ(PV)nC_P\Delta T = \tfrac{C_P}{R}\,\Delta(PV) e CP=52RC_P = \tfrac{5}{2}R). Quindi:

η=WQass=80050000,16\eta = \frac{W}{Q_{ass}} = \frac{800}{5000} \approx 0{,}16

(Gli altri tratti cedono calore: QBC2,7 kJQ_{BC} \approx -2{,}7\ \text{kJ} e QCA1,5 kJQ_{CA} \approx -1{,}5\ \text{kJ}, coerenti con Q=W\sum Q = W.)


2. Ciclo a quattro trasformazioni (Es. 12.37)

n=1 moln = 1\ \text{mol}, CV=32RC_V = \tfrac{3}{2}R, γ=53\gamma = \tfrac{5}{3}. Ciclo ABCDAA \to B \to C \to D \to A: ABA \to B adiabatica, BCB \to C isobara, CDC \to D isoterma, DAD \to A. Dati: VA=2×102V_A = 2\times 10^{-2}, VB=102V_B = 10^{-2}, VD=0,6×102 m3V_D = 0{,}6\times 10^{-2}\ \text{m}^3, TA=300 KT_A = 300\ \text{K}, TC=200 KT_C = 200\ \text{K}.

Si procede trasformazione per trasformazione, usando le formule riassunte in Trasformazioni termodinamiche, c….

ABA \to B (adiabatica, Q=0Q = 0). Da TVγ1=costTV^{\gamma-1} = \text{cost}:

TB=TA(VAVB)γ1=30022/3476,2 KLAB=nCV(TATB)2,2 kJT_B = T_A\left(\frac{V_A}{V_B}\right)^{\gamma-1} = 300\cdot 2^{2/3} \approx 476{,}2\ \text{K} \qquad L_{AB} = nC_V(T_A - T_B) \approx -2{,}2\ \text{kJ}

BCB \to C (isobara). Con VC=VBTCTB4,2×103 m3V_C = V_B\dfrac{T_C}{T_B} \approx 4{,}2\times 10^{-3}\ \text{m}^3:

LBC=nR(TCTB)2,3 kJQBC=nCP(TCTB)5,7 kJL_{BC} = nR(T_C - T_B) \approx -2{,}3\ \text{kJ} \qquad Q_{BC} = nC_P(T_C - T_B) \approx -5{,}7\ \text{kJ}

CDC \to D (isoterma, ΔU=0\Delta U = 0).

QCD=LCD=nRTClnVDVC0,6 kJQ_{CD} = L_{CD} = nRT_C\ln\frac{V_D}{V_C} \approx 0{,}6\ \text{kJ}

DAD \to A. Lavoro come area del trapezio, ΔUDA=nCV(TATC)1,2 kJ\Delta U_{DA} = nC_V(T_A - T_C) \approx 1{,}2\ \text{kJ}:

WDA2,8 kJQDA=ΔUDA+WDA4,0 kJW_{DA} \approx 2{,}8\ \text{kJ} \qquad Q_{DA} = \Delta U_{DA} + W_{DA} \approx 4{,}0\ \text{kJ}
Strategia per i cicli
  1. Trova le temperature mancanti (con PV=nRTPV = nRT, o TVγ1TV^{\gamma-1} per le adiabatiche).
  2. Per ogni tratto applica la formula giusta della tabella (ΔU=nCVΔT\Delta U = nC_V\Delta T sempre; LL e QQ secondo il tipo).
  3. Verifica con Q=L=Wciclo\sum Q = \sum L = W_{ciclo} (perché ΔUciclo=0\Delta U_{ciclo} = 0).

3. Frigorifero che congela acqua (Es. 12.39)

Un frigorifero opera tra T1=4°CT_1 = -4\,°\text{C} e T2=25°CT_2 = 25\,°\text{C}, con lavoro W=400 JW = -400\ \text{J} per ciclo. Quanti cicli servono per trasformare m=1 kgm = 1\ \text{kg} di acqua da 20°C20\,°\text{C} in ghiaccio a 4°C-4\,°\text{C}?

Calore estratto per ciclo. Il coefficiente di prestazione di Carnot (vedi Trasformazione politropica, macc…), con le temperature in kelvin:

ξ=T1T2T1=269,15299,3    Qass=ξW3,71 kJ per ciclo\xi = \frac{T_1}{T_2 - T_1} = \frac{269{,}15}{29} \approx 9{,}3 \;\Longrightarrow\; Q_{ass} = \xi\,|W| \approx 3{,}71\ \text{kJ per ciclo}

Calore totale da estrarre dall'acqua. Il processo ha tre fasi (raffreddare, solidificare, raffreddare il ghiaccio), e usa il calore latente di Cambiamenti di fase, dilatazione…:

Qacqua=mcacqua(200)raffredda+mλsolidifica+mcghiaccio(0(4))raffredda ghiaccio|Q_{acqua}| = \underbrace{m\,c_{acqua}(20 - 0)}_{\text{raffredda}} + \underbrace{m\,\lambda}_{\text{solidifica}} + \underbrace{m\,c_{ghiaccio}(0 - (-4))}_{\text{raffredda ghiaccio}}

con cacqua=4186c_{acqua} = 4186, cghiaccio=2090 J/(kg⋅K)c_{ghiaccio} = 2090\ \text{J}/(\text{kg·K}), λ=3,3×105 J/kg\lambda = 3{,}3\times 10^5\ \text{J/kg}:

Qacqua=83720+330000+8360422 kJ|Q_{acqua}| = 83\,720 + 330\,000 + 8\,360 \approx 422\ \text{kJ}

Numero di cicli:

#=QacquaQass=4223,71114 cicli\# = \frac{|Q_{acqua}|}{Q_{ass}} = \frac{422}{3{,}71} \approx 114\ \text{cicli}
Quanto pesa il calore latente

Dei 422 kJ422\ \text{kJ} totali, ben 330 kJ330\ \text{kJ} (il 78%) servono solo per la solidificazione a temperatura costante. Congelare costa molta più energia che raffreddare: il salto di fase è la parte dominante.


4. Il secondo principio della termodinamica

Il primo principio dice che l'energia si conserva, ma non dice in quale verso avvengono i processi. Una tazza di tè si raffredda spontaneamente, mai il contrario; il calore va dal caldo al freddo, mai da solo all'inverso. Questo verso preferenziale è il contenuto del secondo principio.

4.1 Macchine monoterme

Una macchina monoterma userebbe una sola sorgente di calore. Una trasformazione isoterma (ΔU=0Qass=L\Delta U = 0 \Rightarrow Q_{ass} = L) sembrerebbe convertire tutto il calore in lavoro con una sola sorgente. Ma per funzionare ciclicamente, una macchina termica deve sempre cedere parte del calore a una sorgente più fredda: ecco perché η=1Qced/Qass<1\eta = 1 - |Q_{ced}|/Q_{ass} < 1.

4.2 Enunciato di Kelvin-Planck

Kelvin-Planck. Non esiste una macchina termica (che produca lavoro, W>0W > 0) monoterma.

T₂T₁W OK T₁Wvietata

In altre parole, è impossibile convertire completamente calore in lavoro in modo ciclico usando un solo serbatoio. Serve sempre una sorgente fredda dove scaricare una parte.

4.3 Enunciato di Clausius

Clausius. Non esiste un processo il cui unico effetto sia trasferire calore da un corpo freddo a uno caldo (senza spesa di lavoro).

Il calore non risale spontaneamente la china della temperatura: per portarlo dal freddo al caldo (come fa un frigorifero) bisogna spendere lavoro dall'esterno.

4.4 Equivalenza dei due enunciati

I due enunciati sembrano diversi (uno parla di motori, l'altro di frigoriferi) ma sono equivalenti: si dimostra che, se uno fosse violato, lo sarebbe anche l'altro. L'idea: una ipotetica macchina monoterma (che viola Kelvin-Planck) potrebbe alimentare un frigorifero, ottenendo come unico effetto il trasferimento di calore dal freddo al caldo (violando Clausius), e viceversa. Negare uno è negare l'altro.

Il senso profondo del secondo principio

Il primo principio (energia conservata) ammetterebbe processi che in natura non avvengono mai: un sasso che si raffredda e salta in aria, un mare che congela cedendo calore a una nave. Il secondo principio vieta questi processi, fissando un verso per i fenomeni naturali. È ciò che porterà al concetto di entropia, la grandezza che misura questa freccia del tempo.


  • In un ciclo il lavoro netto è l'area racchiusa nel piano PPVV; il rendimento è η=W/Qass\eta = W/Q_{ass}, con QassQ_{ass} somma dei calori assorbiti.
  • I cicli si risolvono trasformazione per trasformazione; verifica finale Q=L=Wciclo\sum Q = \sum L = W_{ciclo}.
  • Frigorifero: Qass=ξWQ_{ass} = \xi\,|W| per ciclo; congelare richiede anche il calore latente, spesso dominante.
  • Secondo principio:
    • Kelvin-Planck: nessuna macchina termica monoterma (non si converte tutto il calore in lavoro).
    • Clausius: il calore non passa spontaneamente dal freddo al caldo.
    • I due enunciati sono equivalenti.
Per fissare le idee
  1. Perché il lavoro netto di un ciclo è l'area racchiusa, e non l'area sotto una singola curva?
  2. Nel problema del frigorifero, perché la fase di solidificazione domina il bilancio energetico?
  3. Perché un frigorifero non viola il secondo principio, pur spostando calore dal freddo al caldo?