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Problemi con l'attrito e introduzione ai vettori

Problemi con l'attrito dinamico e introduzione ai vettori: modulo, direzione e verso, coordinate cartesiane e polari e somma di vettori.

In questa lezione
  • Ricavare il coefficiente d'attrito dinamico da una decelerazione (Problema 3.1)
  • Un corpo tenuto fermo contro una parete verticale dall'attrito (problema d'esame)
  • Introduzione ai vettori: modulo, direzione, verso, punto di applicazione
  • Coordinate cartesiane e polari di un vettore
  • La somma di vettori

1. Problema 3.1 (Mazzoldi): ricavare l'attrito dinamico

Un corpo di massa m=0,5 kgm = 0{,}5\ \text{kg} scivola su un piano e la sua velocità è v(t)=251,47tv(t) = 25 - 1{,}47\,t (in m/s). Trovare: (a) la forza d'attrito FaF_a; (b) il coefficiente di attrito dinamico μd\mu_d.

(a) La velocità decresce nel tempo: l'unica forza orizzontale è l'attrito, che frena il corpo. L'accelerazione è la derivata della velocità:

a=dvdt=ddt(251,47t)=1,47 ms2a = \frac{dv}{dt} = \frac{d}{dt}(25 - 1{,}47\,t) = -1{,}47\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}

(il termine costante 25=v025 = v_0 sparisce derivando, e resta il coefficiente di tt). Dal secondo principio, in modulo:

Fa=ma=0,51,470,73 NF_a = m\,|a| = 0{,}5\cdot 1{,}47 \approx 0{,}73\ \text{N}

(b) Sul piano orizzontale la reazione normale bilancia il peso: dal secondo principio lungo la verticale NP=0N - P = 0, quindi N=mgN = mg. L'attrito dinamico è Fad=μdNF_{ad} = \mu_d N, da cui

μd=FadN=Fadmg=0,730,510=0,7350,15\mu_d = \frac{F_{ad}}{N} = \frac{F_{ad}}{mg} = \frac{0{,}73}{0{,}5\cdot 10} = \frac{0{,}73}{5} \approx 0{,}15

Un coefficiente piccolo, tipico di una superficie piuttosto liscia.


2. Problema d'esame: corpo contro una parete verticale

Un corpo di massa m=1,2 kgm = 1{,}2\ \text{kg} è premuto contro una parete verticale da una forza orizzontale FF. Il coefficiente di attrito statico tra corpo e parete è μs=0,4\mu_s = 0{,}4. (a) Qual è il valore minimo di FF per tenere fermo il corpo nel punto AA? (b) A un certo istante FF viene dimezzata, il corpo inizia a scivolare: quanto vale l'accelerazione (μd=0,3\mu_d = 0{,}3)? (c) Con quale velocità arriva nel punto BB, sapendo che AB=2,6 m\overline{AB} = 2{,}6\ \text{m}?

Questa è la situazione interessante: qui è l'attrito (verticale) a sostenere il peso, mentre la spinta orizzontale serve solo a "schiacciare" il corpo contro la parete per generare la reazione normale.

F N Fₐ P A

2.1 (a) Forza minima per tenere fermo il corpo

Scriviamo il secondo principio lungo i due assi (corpo fermo, accelerazione nulla):

orizzontale (x):NF=0    N=F\text{orizzontale }(x):\quad N - F = 0 \;\Longrightarrow\; N = F verticale (y):FaP=ma\text{verticale }(y):\quad F_a - P = m\,a

La forza è minima nel caso limite tra statico e dinamico: il corpo è sul punto di scivolare, quindi a=0a = 0 e l'attrito ha raggiunto il suo massimo, Fa=Fas,max=μsNF_a = F_{as,max} = \mu_s N. La condizione verticale diventa:

Fas,maxmg=0    μsNmg=μsFmg=0F_{as,max} - mg = 0 \;\Longrightarrow\; \mu_s N - mg = \mu_s F - mg = 0

da cui

  Fmin=mgμs  =1,2100,4=30 N\boxed{\;F_{min} = \frac{mg}{\mu_s}\;} = \frac{1{,}2\cdot 10}{0{,}4} = 30\ \text{N}

Sotto i 30 N30\ \text{N} l'attrito non basta a reggere il peso e il corpo scivola; sopra, resta fermo.

2.2 (b) Accelerazione dopo aver dimezzato FF

Ora FF viene dimezzata: F=30/2=15 NF = 30/2 = 15\ \text{N}. Sotto la soglia minima, il corpo scivola verso il basso; subentra l'attrito dinamico Fad=μdNF_{ad} = \mu_d N (diretto verso l'alto, oppostamente al moto). Le equazioni:

x:N=F=15 Nx:\quad N = F = 15\ \text{N} y:Fadmg=ma    μdFmg=may:\quad F_{ad} - mg = m\,a \;\Longrightarrow\; \mu_d F - mg = m\,a a=μdFmg=0,3151,210=3,75106,2 ms2a = \frac{\mu_d F}{m} - g = \frac{0{,}3\cdot 15}{1{,}2} - 10 = 3{,}75 - 10 \approx -6{,}2\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}

Il segno negativo indica accelerazione verso il basso: il corpo scende sempre più veloce.

2.3 (c) Velocità nel punto BB

Il corpo parte da fermo in AA e scivola di moto uniformemente accelerato fino a BB, con AB=2,6 m\overline{AB} = 2{,}6\ \text{m}. Misurando la posizione verticale yy (con BB all'origine), la legge oraria è

y(t)=AB+12at2y(t) = \overline{AB} + \frac{1}{2}a\,t^2

Il corpo arriva in BB quando y(tB)=0y(t_B) = 0:

0=AB+12atB2    tB=2ABa=22,66,20,9 s0 = \overline{AB} + \frac{1}{2}a\,t_B^2 \;\Longrightarrow\; t_B = \sqrt{-\frac{2\,\overline{AB}}{a}} = \sqrt{-\frac{2\cdot 2{,}6}{-6{,}2}} \approx 0{,}9\ \text{s}

e la velocità in BB è

vB=atB=6,20,96 msv_B = a\,t_B = -6{,}2\cdot 0{,}9 \approx -6\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

cioè circa 6 m/s6\ \text{m/s} verso il basso.

Scorciatoia senza il tempo

Si poteva arrivare direttamente a vBv_B con la relazione senza tempo di Formule del moto uniformemente a…: vB2=2aAB=26,22,632vB5,7 m/sv_B^2 = 2|a|\,\overline{AB} = 2\cdot 6{,}2\cdot 2{,}6 \approx 32 \Rightarrow v_B \approx 5{,}7\ \text{m/s}. Stesso risultato, un passaggio in meno.


3. I vettori

Molte grandezze fisiche (forza, velocità, accelerazione) non sono numeri puri: hanno anche una direzione. Per descriverle servono i vettori.

3.1 Che cos'è un vettore

Un vettore A\vec A è caratterizzato da quattro elementi:

  • modulo (o intensità): la sua "lunghezza", un numero non negativo;
  • direzione: la retta su cui giace;
  • verso: l'orientamento lungo quella retta (indicato dalla punta della freccia);
  • punto di applicazione: il punto da cui parte.
modulo o intensità verso direzione punto di applicazione A

3.2 Coordinate cartesiane

Nel piano, un vettore si descrive con le sue due componenti lungo gli assi:

A(Ax,Ay)\vec A \equiv (A_x,\, A_y) A Aₓ A_y θ x y

Il modulo si ottiene con il teorema di Pitagora applicato alle componenti:

A=A=Ax2+Ay2A = \|\vec A\| = \sqrt{A_x^2 + A_y^2}

3.3 Coordinate polari

In alternativa, un vettore si descrive con il suo modulo AA e l'angolo θ\theta che forma con l'asse xx:

A(A,θ)\vec A \equiv (A,\, \theta)

Le due descrizioni sono collegate dalla trigonometria. Da polari a cartesiane:

Ax=Acosθ,Ay=AsinθA_x = A\cos\theta, \qquad A_y = A\sin\theta

Da cartesiane a polari (modulo come sopra, e per l'angolo):

AyAx=AsinθAcosθ=tanθ    θ=tan1 ⁣(AyAx)\frac{A_y}{A_x} = \frac{A\sin\theta}{A\cos\theta} = \tan\theta \;\Longrightarrow\; \theta = \tan^{-1}\!\left(\frac{A_y}{A_x}\right)

4. Somma di vettori

I vettori non si sommano come i numeri: bisogna tener conto della direzione.

4.1 Metodo grafico (regola del triangolo)

Per sommare A\vec A e B\vec B si dispone la coda di B\vec B sulla punta di A\vec A; il vettore somma C\vec C va dalla coda di A\vec A alla punta di B\vec B:

A B C = A + B

4.2 Metodo per componenti

Molto più pratico nei calcoli: si sommano le componenti una per una. Se A(Ax,Ay)\vec A \equiv (A_x, A_y) e B(Bx,By)\vec B \equiv (B_x, B_y), allora

  C=A+B(Ax+Bx,  Ay+By)  \boxed{\;\vec C = \vec A + \vec B \equiv (A_x + B_x,\; A_y + B_y)\;}

Questo è il grande vantaggio delle componenti: un'operazione tra vettori si riduce a operazioni separate tra numeri, asse per asse. Lo useremo costantemente per scomporre le forze e applicare il secondo principio lungo ciascuna direzione.


  • Attrito dinamico: da una decelerazione misurata si ricava μd=Fadmg\mu_d = \dfrac{F_{ad}}{mg} (Problema 3.1: μd0,15\mu_d \approx 0{,}15).
  • Corpo su parete verticale: è l'attrito a reggere il peso. Forza minima Fmin=mgμsF_{min} = \dfrac{mg}{\mu_s}; sotto di essa il corpo scivola con accelerazione a=μdFmga = \dfrac{\mu_d F}{m} - g.
  • Vettore: modulo, direzione, verso, punto di applicazione.
  • Cartesiane: A(Ax,Ay)\vec A \equiv (A_x, A_y), con modulo A=Ax2+Ay2A = \sqrt{A_x^2 + A_y^2}.
  • Polari: A(A,θ)\vec A \equiv (A, \theta), con Ax=AcosθA_x = A\cos\theta, Ay=AsinθA_y = A\sin\theta, θ=tan1(Ay/Ax)\theta = \tan^{-1}(A_y/A_x).
  • Somma: graficamente con la regola del triangolo; nei calcoli sommando le componenti: C=(Ax+Bx,  Ay+By)\vec C = (A_x + B_x,\; A_y + B_y).
Per fissare le idee
  1. Nel problema della parete, perché la spinta FF non compare nella condizione verticale che regge il peso, ma solo attraverso NN?
  2. Se raddoppi FF rispetto al minimo, di quanto cambia l'attrito statico effettivamente esercitato? (Attenzione: l'attrito statico si adatta.)
  3. Due vettori hanno lo stesso modulo. In quale caso la loro somma ha modulo massimo? E quando è nulla?