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Forze inclinate, lavoro ed energia cinetica

Scomposizione delle forze inclinate, definizione di lavoro tramite il prodotto scalare e il teorema dell'energia cinetica.

In questa lezione
  • Scomporre una forza inclinata e stabilire se un corpo si mette in moto
  • Risolvere il moto con due forze (calcolo di aa e vv)
  • Il lavoro di una forza: W=Fds=FdscosαW = \vec F\cdot d\vec s = F\,ds\cos\alpha (prodotto scalare)
  • Forze motrici, frenanti e a lavoro nullo
  • Il teorema dell'energia cinetica: WAB=12mvB212mvA2W_{AB} = \tfrac{1}{2}mv_B^2 - \tfrac{1}{2}mv_A^2

1. Un corpo si mette in moto? (forza inclinata)

Un corpo di massa m=2,1 kgm = 2{,}1\ \text{kg} è spinto da una forza F=23 NF = 23\ \text{N} inclinata di α=25°\alpha = 25° sopra l'orizzontale; il coefficiente d'attrito è μ=0,45\mu = 0{,}45. Dimostrare che il corpo inizia a muoversi.

Quando una forza è inclinata, il primo passo è sempre scomporla nelle componenti lungo gli assi: Fx=FcosαF_x = F\cos\alpha (orizzontale, che spinge) e Fy=FsinαF_y = F\sin\alpha (verticale, che solleva un po' il corpo).

FNFₐP αF_yFₓ

Scriviamo il secondo principio lungo i due assi. Il corpo non si solleva, quindi lungo yy l'accelerazione è nulla; lungo xx vediamo se la spinta vince l'attrito.

y:NP+Fy=0    N=PFsinα=mgFsinαy:\quad N - P + F_y = 0 \;\Longrightarrow\; N = P - F\sin\alpha = mg - F\sin\alpha N=2,11023sin25°=21230,4211 NN = 2{,}1\cdot 10 - 23\cdot\sin 25° = 21 - 23\cdot 0{,}42 \approx 11\ \text{N}
La componente verticale alleggerisce il corpo

Poiché FF punta verso l'alto, FyF_y riduce la reazione normale (N=mgFsinα<mgN = mg - F\sin\alpha < mg). Una spinta inclinata verso l'alto "scarica" un po' il peso sul vincolo, e quindi diminuisce anche l'attrito disponibile (che dipende da NN). È il motivo per cui conviene tirare un trolley con il manico inclinato invece che spingerlo verso il basso.

Ora confrontiamo, lungo xx, la componente motrice con l'attrito statico massimo:

FcosαFas,max=FcosαμN=230,910,4511215=16>0F\cos\alpha - F_{as,max} = F\cos\alpha - \mu N = 23\cdot 0{,}91 - 0{,}45\cdot 11 \approx 21 - 5 = 16 > 0

La spinta orizzontale (21 N\approx 21\ \text{N}) supera nettamente l'attrito statico massimo (5 N\approx 5\ \text{N}): il corpo si mette in moto.


2. Moto con due forze (parte cinematica)

Un corpo di massa m=2,7 kgm = 2{,}7\ \text{kg} è soggetto a F1=15 NF_1 = 15\ \text{N} (orizzontale) e F2=20 NF_2 = 20\ \text{N} (inclinata di α=25°\alpha = 25°). Nel tratto ABAB il piano è liscio; il corpo parte da fermo in AA e impiega tAB=0,4 st_{AB} = 0{,}4\ \text{s} per arrivare in BB. Trovare (a) l'accelerazione aABa_{AB} e (b) la velocità vBv_B.

(a) Secondo principio nel tratto ABAB (senza attrito):

x:F1+F2x=maABy:NP+F2y=0x:\quad F_1 + F_{2x} = m\,a_{AB} \qquad y:\quad N - P + F_{2y} = 0 aAB=F1+F2cosαm=15+200,92,7=332,712 ms2a_{AB} = \frac{F_1 + F_2\cos\alpha}{m} = \frac{15 + 20\cdot 0{,}9}{2{,}7} = \frac{33}{2{,}7} \approx 12\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}

(b) Il corpo parte da fermo (vA=0v_A = 0), quindi con v(t)=vA+aABtv(t) = v_A + a_{AB}\,t:

vB=aABtAB=120,4=4,8 msv_B = a_{AB}\,t_{AB} = 12\cdot 0{,}4 = 4{,}8\ \frac{\text{m}}{\text{s}}

Riprenderemo questo problema nel § 5, dopo aver introdotto l'energia, per trovare la velocità nel punto CC.


3. Il lavoro di una forza

Introduciamo ora una delle grandezze più potenti della fisica: l'energia, a partire dal concetto di lavoro.

3.1 Definizione

Consideriamo una forza F\vec F che agisce mentre il corpo compie uno spostamento infinitesimo dsd\vec s. Solo la componente della forza lungo lo spostamento compie lavoro: se α\alpha è l'angolo tra F\vec F e dsd\vec s, questa componente è FcosαF\cos\alpha. Il lavoro infinitesimo è

  dW=Fds=Fdscosα  \boxed{\;dW = \vec F\cdot d\vec s = F\,ds\,\cos\alpha\;}

L'operazione Fds\vec F\cdot d\vec s è il prodotto scalare tra i due vettori: moltiplica i moduli per il coseno dell'angolo compreso, e restituisce un numero (uno scalare, non un vettore).

F ds α F cos α
Le dimensioni del lavoro: il joule

[W]=[F][L]=[M][L][T]2[L]=[M][L]2[T]2=[M]([L][T])2[W] = [F]\,[L] = [M]\frac{[L]}{[T]^2}\,[L] = [M]\frac{[L]^2}{[T]^2} = [M]\left(\frac{[L]}{[T]}\right)^2 L'unità è il joule: 1 J=1 Nm=1 kgm2/s21\ \text{J} = 1\ \text{N}\cdot\text{m} = 1\ \text{kg}\,\text{m}^2/\text{s}^2. Nota che ha le dimensioni di una massa per una velocità al quadrato: lo ritroveremo subito nell'energia cinetica.

3.2 Segno del lavoro: motrice, frenante, nulla

Il segno del lavoro dipende dall'angolo α\alpha tra forza e spostamento:

motrice (W>0) nulla (W=0) frenante (W<0) F F F
Angolocosα\cos\alphaLavoroTipo di forza
0α<90°0 \le \alpha < 90°positivoW>0W > 0motrice (favorisce il moto)
α=90°\alpha = 90°00W=0W = 0lavoro nullo (al più cambia la direzione)
90°<α180°90° < \alpha \le 180°negativoW<0W < 0frenante (si oppone al moto)

L'attrito dinamico, sempre opposto al moto, è l'esempio tipico di forza frenante (W<0W < 0). Una forza perpendicolare allo spostamento (come la reazione normale su un piano orizzontale) non compie lavoro.


4. Il teorema dell'energia cinetica

Per uno spostamento finito da AA a BB lungo una traiettoria qualsiasi, il lavoro totale è l'integrale dei contributi infinitesimi:

WAB=ABdW=ABFds=ABFcosαds=ABFTdsW_{AB} = \int_A^B dW = \int_A^B \vec F\cdot d\vec s = \int_A^B F\cos\alpha\,ds = \int_A^B F_T\,ds

dove FT=FcosαF_T = F\cos\alpha è la componente tangenziale della forza (lungo la traiettoria). Usiamo ora il secondo principio, FT=maF_T = m\,a, e il passaggio chiave ads=dvdtds=dsdtdv=vdva\,ds = \dfrac{dv}{dt}\,ds = \dfrac{ds}{dt}\,dv = v\,dv:

WAB=ABmads=ABmdvdtds=ABmvdv=m[12v2]ABW_{AB} = \int_A^B m\,a\,ds = \int_A^B m\,\frac{dv}{dt}\,ds = \int_A^B m\,v\,dv = m\left[\frac{1}{2}v^2\right]_A^B

da cui

  WAB=12mvB212mvA2  \boxed{\;W_{AB} = \frac{1}{2}m\,v_B^2 - \frac{1}{2}m\,v_A^2\;}

4.1 Energia cinetica

La quantità 12mv2\tfrac{1}{2}mv^2 (una massa per una velocità al quadrato, le dimensioni di un lavoro) si chiama energia cinetica:

  K=12mv2  \boxed{\;K = \frac{1}{2}m\,v^2\;}

Il risultato si enuncia così:

Teorema dell'energia cinetica. Il lavoro delle forze agenti su un corpo di massa mm che si muove lungo una traiettoria da AA a BB è pari alla differenza di energia cinetica tra AA e BB: WAB=KBKAW_{AB} = K_B - K_A

È uno strumento potentissimo: collega forze e spostamenti (il lavoro) con lo stato di moto (la velocità), senza dover risolvere passo passo la legge oraria. Se conosciamo il lavoro fatto, conosciamo subito la variazione di velocità, e viceversa.


5. Applicazione: velocità nel punto CC (con attrito)

Riprendiamo il problema del § 2. Dopo il tratto liscio ABAB, il corpo percorre il tratto BCBC con attrito dinamico μd=0,3\mu_d = 0{,}3 e BC=6 m\overline{BC} = 6\ \text{m}. Vogliamo vCv_C.

Prima la reazione normale e l'attrito sul tratto BCBC:

N=mgF2sinα=2,71020sin25°18 NN = mg - F_2\sin\alpha = 2{,}7\cdot 10 - 20\cdot\sin 25° \approx 18\ \text{N} Fad=μdN=0,3185,4 NF_{ad} = \mu_d N = 0{,}3\cdot 18 \approx 5{,}4\ \text{N}

La forza risultante lungo il moto, nel tratto BCBC, è F1+F2cosαFadF_1 + F_2\cos\alpha - F_{ad}. Il lavoro su BCBC (forza costante per spostamento) è quindi

WBC=(F1+F2cosαFad)BC=(15+185,4)6166 JW_{BC} = (F_1 + F_2\cos\alpha - F_{ad})\cdot\overline{BC} = (15 + 18 - 5{,}4)\cdot 6 \approx 166\ \text{J}
Sul numero scritto in aula

L'aritmetica dà (15+185,4)=27,6(15 + 18 - 5{,}4) = 27{,}6, e 27,66166 J27{,}6\cdot 6 \approx 166\ \text{J}. Il valore intermedio annotato in aula non coincide con questo prodotto (sembra un errore di calcolo). Usiamo WBC166 JW_{BC} \approx 166\ \text{J}.

Ora applichiamo il teorema dell'energia cinetica al tratto BCBC, con vB=4,8 m/sv_B = 4{,}8\ \text{m/s} (dal § 2):

WBC=12mvC212mvB2    12mvC2=WBC+12mvB2W_{BC} = \frac{1}{2}m\,v_C^2 - \frac{1}{2}m\,v_B^2 \;\Longrightarrow\; \frac{1}{2}m\,v_C^2 = W_{BC} + \frac{1}{2}m\,v_B^2 vC=2WBCm+vB2=21662,7+4,82123+2312 msv_C = \sqrt{\frac{2\,W_{BC}}{m} + v_B^2} = \sqrt{\frac{2\cdot 166}{2{,}7} + 4{,}8^2} \approx \sqrt{123 + 23} \approx 12\ \frac{\text{m}}{\text{s}}
Perché qui l'energia conviene

Avremmo potuto trovare aa su BCBC, poi tt, poi vCv_C: tre passaggi. Con il teorema dell'energia cinetica basta calcolare un lavoro e applicare una formula. Quando il problema chiede una velocità a partire da forze e distanze (senza interesse per i tempi), l'energia è quasi sempre la via più rapida.


  • Una forza inclinata va scomposta: Fx=FcosαF_x = F\cos\alpha spinge, Fy=FsinαF_y = F\sin\alpha modifica la reazione normale (N=mgFsinαN = mg - F\sin\alpha se inclinata verso l'alto).
  • Il corpo si muove se la componente motrice supera l'attrito statico massimo: Fcosα>μNF\cos\alpha > \mu N.
  • Lavoro: W=Fds=FdscosαW = \vec F\cdot d\vec s = F\,ds\cos\alpha (prodotto scalare). Unità: joule, 1 J=1 N⋅m1\ \text{J} = 1\ \text{N·m}.
  • Forza motrice (W>0W>0), frenante (W<0W<0), a lavoro nullo (W=0W=0, forza perpendicolare al moto).
  • Energia cinetica: K=12mv2K = \tfrac{1}{2}mv^2.
  • Teorema dell'energia cinetica: WAB=KBKA=12mvB212mvA2W_{AB} = K_B - K_A = \tfrac{1}{2}mv_B^2 - \tfrac{1}{2}mv_A^2.
Per fissare le idee
  1. Perché la reazione normale di un piano orizzontale non compie mai lavoro su un corpo che vi scivola sopra?
  2. Un corpo si muove a velocità costante: quanto vale il lavoro totale delle forze su di esso? (Usa il teorema dell'energia cinetica.)
  3. Spingi una cassa per 10 m10\ \text{m} e l'attrito compie 50 J-50\ \text{J} di lavoro. Cosa è successo a quell'energia? (Anticipazione delle prossime lezioni.)