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Forza peso, reazione vincolare e attrito

La forza peso e il newton, la reazione vincolare normale, il peso apparente in ascensore e le forze di attrito statico e dinamico.

In questa lezione
  • La forza peso P=mgP = mg e l'unità di forza, il newton
  • La reazione vincolare normale NN
  • Il peso apparente in ascensore: N=m(g±a)N = m(g \pm a)
  • La forza d'attrito: statico (FasμsNF_{as} \le \mu_s N) e dinamico (Fad=μdNF_{ad} = \mu_d N)

1. La forza peso

Come visto in Terzo principio della dinamica e…, tutti i corpi che si muovono vicino alla superficie terrestre si possono trattare come soggetti a una accelerazione costante, l'accelerazione di gravità:

g=9,81 ms210 ms2g = 9{,}81\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2} \approx 10\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}

Questo valore viene dalla legge di gravitazione F=Gm1m2r2F = G\dfrac{m_1 m_2}{r^2} applicata alla Terra: raccogliendo i fattori costanti (massa e raggio terrestri, più GG) si ottiene proprio gg.

Le unità di

GG Dalla formula F=Gm1m2r2F = G\dfrac{m_1 m_2}{r^2} si ricava che GG ha unità [G]=Nm2kg2=m3kgs2[G] = \frac{\text{N}\cdot\text{m}^2}{\text{kg}^2} = \frac{\text{m}^3}{\text{kg}\cdot\text{s}^2} (la seconda forma si ottiene sostituendo N=kgm/s2\text{N} = \text{kg}\cdot\text{m}/\text{s}^2, che vedremo tra poco).

La forza con cui la Terra attrae un corpo di massa mm si chiama forza peso:

  P=mg  \boxed{\;P = m\,g\;}

È sempre diretta verso il basso. Poiché gg è la stessa per tutti, una piuma e una cassa da 10 kg10\ \text{kg} subiscono la stessa accelerazione gg (cadono insieme, in assenza d'aria), ma hanno peso diverso, perché il peso dipende dalla massa.

Massa e peso non sono la stessa cosa

La massa mm (in kg) misura la quantità di materia e l'inerzia del corpo: è la stessa ovunque. Il peso PP (in newton) è una forza, e dipende da dove ci si trova: sulla Luna, dove gg è circa un sesto, la stessa massa pesa sei volte di meno. Confondere kg e newton è uno degli errori più frequenti.

1.1 Il newton

L'unità di misura della forza nel SI è il newton (N). Dalla relazione F=maF = ma (o P=mgP = mg):

[F]=[M][L][T]2  1 N=1 kgms2  [F] = [M]\,\frac{[L]}{[T]^2} \qquad\Longrightarrow\qquad \boxed{\;1\ \text{N} = 1\ \text{kg}\cdot\frac{\text{m}}{\text{s}^2}\;}

Un newton è la forza che imprime a una massa di 1 kg1\ \text{kg} un'accelerazione di 1 m/s21\ \text{m/s}^2.


2. La reazione vincolare normale

Un corpo appoggiato a un tavolo non cade: la forza peso lo tira verso il basso, ma qualcosa la bilancia. Quel qualcosa è la reazione vincolare.

Un vincolo è un qualsiasi corpo che limita il movimento nello spazio (un tavolo, un pavimento, una parete). La reazione vincolare è la forza che il vincolo esercita sul corpo, come contrapposizione all'azione che il corpo esercita su di esso.

La componente perpendicolare alla superficie del vincolo si chiama reazione vincolare normale NN ("normale" significa proprio perpendicolare):

N P = mg vincolo

Per un corpo fermo su un piano orizzontale, le due forze si bilanciano: dal secondo principio lungo la verticale, con accelerazione nulla, si ha Nmg=0N - mg = 0, cioè N=mgN = mg. Ma attenzione: questo è vero solo in questa situazione. La reazione normale non è sempre uguale al peso, come mostra subito l'esempio dell'ascensore.


3. L'ascensore: il peso apparente

Consideriamo una persona di massa mm dentro un ascensore. Sulla persona agiscono due forze: il peso P=mgP = mg verso il basso e la reazione normale NN del pavimento verso l'alto. Il valore di NN è ciò che una bilancia sotto i piedi misurerebbe, cioè il peso apparente.

Scegliamo un asse zz verticale verso l'alto e applichiamo il secondo principio alla persona. La somma delle forze è uguale a mama:

iFi=maNP=maNmg=ma\sum_i F_i = m\,a \quad\Longrightarrow\quad N - P = m\,a \quad\Longrightarrow\quad N - mg = m\,a

da cui

  N=mg+ma=m(g+a)  \boxed{\;N = mg + ma = m(g + a)\;}

dove aa è l'accelerazione dell'ascensore (con segno: positiva verso l'alto). Analizziamo i tre casi:

fermo (a=0) salita (a>0) discesa (a<0) NP N'a N''a
SituazioneAccelerazioneReazione normalePeso apparente
Ascensore fermo o a velocità costantea=0a = 0N=mgN = mguguale al peso reale
In salita accelerataa>0a > 0N=m(g+a)>mgN' = m(g+a) > mgci si sente più pesanti
In discesa accelerataa<0a < 0N=m(ga)<mgN'' = m(g-a) < mgci si sente più leggeri
La sensazione nello stomaco

Quando un ascensore parte verso l'alto, il pavimento spinge più forte sui piedi (N>mgN > mg): è la sensazione di "schiacciamento". Quando parte verso il basso, la spinta diminuisce (N<mgN < mg) e si sente quel vuoto allo stomaco. In caduta libera (a=ga = -g) si avrebbe N=0N = 0: assenza di peso apparente, la stessa condizione degli astronauti in orbita.


4. La forza d'attrito

Finora le superfici erano lisce. In realtà, quando un corpo si muove (o tende a muoversi) in contatto con la superficie di un vincolo, in direzione parallela a questa, risente di una reazione vincolare diretta in verso opposto al moto: la chiamiamo forza d'attrito.

F Fₐ N P x

4.1 Attrito statico

Supponiamo di spingere il corpo con una forza FF orizzontale non ancora sufficiente a metterlo in moto. Il corpo resta fermo: siamo nel caso statico. Applichiamo il secondo principio lungo i due assi (accelerazione nulla in entrambi):

lungo z:Nmg=maz=0    N=mg\text{lungo } z:\quad N - mg = m\,a_z = 0 \;\Longrightarrow\; N = mg lungo x:FFa=ma=0    Fa=F\text{lungo } x:\quad F - F_a = m\,a = 0 \;\Longrightarrow\; F_a = F

L'attrito statico è una forza che si adatta: vale esattamente quanto serve per bilanciare la spinta FF, mantenendo il corpo fermo. Ma non può crescere all'infinito.

4.2 Attrito statico massimo

L'attrito statico ha un valore massimo, oltre il quale il corpo si mette in moto:

  Fas,max=μsN  \boxed{\;F_{as,\,max} = \mu_s\,N\;}

dove:

  • μs\mu_s è il coefficiente di attrito statico;
  • NN è la reazione vincolare normale.

Due proprietà:

  • c'è proporzionalità lineare tra la reazione normale NN e l'attrito massimo: premere di più il corpo contro la superficie aumenta l'attrito disponibile;
  • μs\mu_s è un numero adimensionale, dipendente dai materiali a contatto, di solito compreso tra 0 e 1.

Fas,maxF_{as,max} rappresenta il valore massimo che la forza di attrito statico può assumere reagendo alle altre forze, prima di lasciare che il corpo si metta in moto. Finché la spinta resta sotto questa soglia, il corpo non parte.

Quanto spingere per far partire un corpo

Sia m=1 kgm = 1\ \text{kg} e μs=0,5\mu_s = 0{,}5. Il corpo parte quando la spinta supera l'attrito statico massimo: F>Fas,max=μsN=μsmg=0,5110=5 NF > F_{as,\,max} = \mu_s N = \mu_s\,mg = 0{,}5\cdot 1\cdot 10 = 5\ \text{N} Serve quindi una forza maggiore di 5 N5\ \text{N} per metterlo in movimento.

4.3 Attrito dinamico

Una volta vinto l'attrito statico massimo, il corpo si muove, ma continua a risentire di un attrito, che chiamiamo dinamico:

  Fad=μdN  \boxed{\;F_{ad} = \mu_d\,N\;}

con μd\mu_d coefficiente di attrito dinamico. A differenza di quello statico, l'attrito dinamico è costante (non si adatta): finché il corpo scivola, vale sempre μdN\mu_d N. In genere μd<μs\mu_d < \mu_s: serve più forza per far partire un corpo che per tenerlo in movimento.

F applicata Fₐ μₛN μ_dN statico: Fₐ=F dinamico: costante

Il grafico riassume tutto: finché si spinge poco, l'attrito statico cresce insieme alla spinta (tratto a 45°), fino al massimo μsN\mu_s N. Superata quella soglia il corpo parte e l'attrito scende al valore dinamico costante μdN\mu_d N.

Accelerazione di un corpo che scivola

Sia m=1 kgm = 1\ \text{kg}, μs=0,5\mu_s = 0{,}5, μd=0,4\mu_d = 0{,}4, e applichiamo F=10 NF = 10\ \text{N} (più dei 5 N5\ \text{N} necessari, quindi il corpo si muove). Il secondo principio lungo xx: FFad=ma    Fμdmg=maF - F_{ad} = m\,a \;\Longrightarrow\; F - \mu_d\,mg = m\,a a=Fmμdg=1010,410=104=6 ms2a = \frac{F}{m} - \mu_d\,g = \frac{10}{1} - 0{,}4\cdot 10 = 10 - 4 = 6\ \frac{\text{m}}{\text{s}^2}


  • Forza peso: P=mgP = mg, diretta verso il basso, con g9,81 m/s2g \approx 9{,}81\ \text{m/s}^2. Massa (kg) e peso (newton) sono grandezze diverse.
  • Newton: 1 N=1 kgm/s21\ \text{N} = 1\ \text{kg}\cdot\text{m}/\text{s}^2.
  • Reazione vincolare normale NN: perpendicolare alla superficie del vincolo. Vale N=mgN = mg solo per un corpo fermo su un piano orizzontale.
  • Peso apparente in ascensore: N=m(g+a)N = m(g + a). Maggiore del peso in salita accelerata, minore in discesa.
  • Attrito statico: si adatta alla spinta, fino al massimo Fas,max=μsNF_{as,max} = \mu_s N.
  • Attrito dinamico: costante mentre il corpo scivola, Fad=μdNF_{ad} = \mu_d N, con μd<μs\mu_d < \mu_s.
  • I coefficienti μs,μd\mu_s, \mu_d sono adimensionali e dipendono dai materiali a contatto.
Per fissare le idee
  1. Perché in caduta libera la bilancia segnerebbe zero pur essendo il peso reale invariato?
  2. Spingi una cassa con forza crescente e a un certo punto parte di scatto, poi sembra più facile tenerla in moto. Quale proprietà dei coefficienti d'attrito spiega questo "scatto"?
  3. L'attrito massimo dipende da NN, non dall'area di contatto. Una gomma larga e una stretta, a parità di peso, danno lo stesso attrito massimo: ti convince? Dove sta l'eventuale trucco nei pneumatici reali?