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Potenza, energia spesa e forza elastica

La potenza e la sua unità (il watt), problemi sull'energia spesa, la forza elastica con la legge di Hooke e il lavoro della molla.

In questa lezione
  • La potenza: P=dWdt=FvP = \dfrac{dW}{dt} = \vec F\cdot\vec v, con la sua unità (il watt)
  • Tabella delle dimensioni di forza, lavoro e potenza
  • Un problema sull'energia spesa (in joule e in kcal)
  • La forza elastica e la legge di Hooke Fe=kxF_e = -kx
  • Il lavoro della forza elastica e la compressione massima di una molla

1. La potenza

Il lavoro misura l'energia trasferita; la potenza misura quanto velocemente viene trasferita. È il lavoro compiuto nell'unità di tempo:

P=dWdtP = \frac{dW}{dt}

Poiché dW=FdsdW = \vec F\cdot d\vec s, e dsdt=v\dfrac{d\vec s}{dt} = \vec v:

P=dWdt=Fdsdt=FvP = \frac{dW}{dt} = \frac{\vec F\cdot d\vec s}{dt} = \vec F\cdot\vec v   P=Fv  \boxed{\;P = \vec F\cdot\vec v\;}

La potenza istantanea è il prodotto scalare tra forza e velocità: a parità di forza, più si va veloci più potenza serve.

1.1 Dimensioni e unità

GrandezzaDimensioneUnità SI
Forza[M][L][T]2[M]\dfrac{[L]}{[T]^2}kgms2=N\text{kg}\,\dfrac{\text{m}}{\text{s}^2} = \text{N} (newton)
Lavoro[M][L]2[T]2[M]\dfrac{[L]^2}{[T]^2}kgm2s2=J\text{kg}\,\dfrac{\text{m}^2}{\text{s}^2} = \text{J} (joule)
Potenza[M][L]2[T]3[M]\dfrac{[L]^2}{[T]^3}kgm2s3=W\text{kg}\,\dfrac{\text{m}^2}{\text{s}^3} = \text{W} (watt)

Un watt è un joule al secondo: 1 W=1 J/s1\ \text{W} = 1\ \text{J/s}.


2. Problema (15/01/2025): energia spesa

Una persona di massa m=90 kgm = 90\ \text{kg} compie tre attività. (1) Bici: d1=5 kmd_1 = 5\ \text{km} a v1=20 km/hv_1 = 20\ \text{km/h}. (2) A piedi: d2=1 kmd_2 = 1\ \text{km} a v2=4 km/hv_2 = 4\ \text{km/h} salendo di h=300 mh = 300\ \text{m}. (3) Arrampicata: d3=30 md_3 = 30\ \text{m} in verticale, in t3=15 mint_3 = 15\ \text{min}. La potenza "di base" del corpo è P0=100 WP_0 = 100\ \text{W}; durante la bici si aggiunge 12P0\tfrac{1}{2}P_0, a piedi 2P02P_0, in arrampicata 6P06P_0. Quanta energia spende in ciascuna attività?

L'energia spesa è W=PtW = P\cdot t (potenza metabolica per tempo), a cui si aggiunge il lavoro contro la gravità mghmgh quando si sale.

Caloria e Caloria alimentare

1 cal=4,184 J1\ \text{cal} = 4{,}184\ \text{J}. La "Caloria" delle etichette alimentari è in realtà una kilocaloria: 1 kcal=4184 J1\ \text{kcal} = 4184\ \text{J}. Convertire i joule in kcal rende i risultati confrontabili con il cibo.

(1) Bici. Potenza P1=P0+12P0=32P0=150 WP_1 = P_0 + \tfrac{1}{2}P_0 = \tfrac{3}{2}P_0 = 150\ \text{W}. Tempo t1=d1v1=520=0,25 h=900 st_1 = \dfrac{d_1}{v_1} = \dfrac{5}{20} = 0{,}25\ \text{h} = 900\ \text{s}. Su strada piana non c'è dislivello:

W1=P1t1=150900=135000 J=135 kJ30 kcalW_1 = P_1\,t_1 = 150\cdot 900 = 135\,000\ \text{J} = 135\ \text{kJ} \approx 30\ \text{kcal}

(2) A piedi (in salita). P2=P0+2P0=3P0=300 WP_2 = P_0 + 2P_0 = 3P_0 = 300\ \text{W}. Tempo t2=d2v2=14=0,25 h=900 st_2 = \dfrac{d_2}{v_2} = \dfrac{1}{4} = 0{,}25\ \text{h} = 900\ \text{s}. Qui si sale di h=300 mh = 300\ \text{m}, quindi va aggiunto mghmgh:

W2=P2t2+mgh=300900+9010300=270000+270000=540000 J130 kcalW_2 = P_2\,t_2 + mgh = 300\cdot 900 + 90\cdot 10\cdot 300 = 270\,000 + 270\,000 = 540\,000\ \text{J} \approx 130\ \text{kcal}

(3) Arrampicata. P3=P0+6P0=7P0=700 WP_3 = P_0 + 6P_0 = 7P_0 = 700\ \text{W}. Tempo t3=15 min=900 st_3 = 15\ \text{min} = 900\ \text{s}. Dislivello d3=30 md_3 = 30\ \text{m} in verticale:

W3=P3t3+mgd3=700900+901030=630000+27000=657000 J160 kcalW_3 = P_3\,t_3 + mg\,d_3 = 700\cdot 900 + 90\cdot 10\cdot 30 = 630\,000 + 27\,000 = 657\,000\ \text{J} \approx 160\ \text{kcal}
Un'intuizione utile

Trenta minuti di attività intensa "valgono" un centinaio di kcal: numeri dell'ordine di un piccolo spuntino. È il motivo per cui smaltire calorie con il solo esercizio è molto più lento che assumerle.

2.1 Parte 4: discesa a velocità costante

Dalla quota y0=d3+h=330 my_0 = d_3 + h = 330\ \text{m}, la persona scende con velocità orizzontale vx=3 m/sv_x = 3\ \text{m/s} e velocità verticale costante vy=0,2 m/sv_y = -0{,}2\ \text{m/s} (discesa controllata, per esempio in parapendio). Quanto spazio orizzontale percorre?

Qui entrambi i moti sono uniformi (velocità costanti, non c'è caduta libera). Il tempo per arrivare a terra si trova dalla legge verticale y=y0+vyty = y_0 + v_y\,t, imponendo y=0y = 0:

tv=y0vy=3300,2=1650 st_v = -\frac{y_0}{v_y} = -\frac{330}{-0{,}2} = 1650\ \text{s}

e la distanza orizzontale è

d=vxtv=31650=4950 m5 kmd = v_x\,t_v = 3\cdot 1650 = 4950\ \text{m} \approx 5\ \text{km}

3. La forza elastica

Una molla compressa o allungata reagisce con una forza che tende a riportarla alla forma di riposo. È un caso di reazione vincolare che schematizza la forza con cui un oggetto reagisce a una deformazione rispetto alla sua forma a riposo.

Linearità per piccole deformazioni

Entro deformazioni non troppo grandi, questa forza di reazione è lineare rispetto alla deformazione: raddoppiando la deformazione raddoppia la forza. È un'approssimazione eccellente per molle, elastici e materiali entro il loro limite elastico.

3.1 La legge di Hooke

Sia l0l_0 la lunghezza a riposo della molla e ll la sua lunghezza deformata. La deformazione è

x=ll0x = l - l_0

La reazione alla deformazione, la forza elastica, è data dalla legge di Hooke:

  Fe=kx  \boxed{\;F_e = -k\,x\;}

dove:

  • xx è la deformazione (in metri);
  • kk è la costante elastica della molla (in N/m), che misura quanto è "dura";
  • il segno meno indica che la forza è di richiamo: è sempre opposta alla deformazione, cioè punta verso la posizione di riposo.
O F_e x x

4. Il lavoro della forza elastica

Calcoliamo il lavoro fatto dalla forza elastica quando la deformazione passa da xAx_A a xBx_B. Poiché FeF_e dipende da xx, integriamo. Su un tratto infinitesimo dxdx possiamo considerare FeF_e costante, quindi dW=Fedx=kxdxdW = F_e\,dx = -kx\,dx:

WAB=ABFedx=AB(kx)dx=k[x22]ABW_{AB} = \int_A^B F_e\,dx = \int_A^B (-kx)\,dx = -k\left[\frac{x^2}{2}\right]_A^B   WAB=12kxA212kxB2  \boxed{\;W_{AB} = \frac{1}{2}k\,x_A^2 - \frac{1}{2}k\,x_B^2\;}
Energia potenziale elastica

Come per il peso, il lavoro dipende solo dagli stati iniziale e finale (i valori di deformazione), non da come si è arrivati: anche la forza elastica è conservativa. La quantità 12kx2\dfrac{1}{2}kx^2 è l'energia potenziale elastica, l'energia immagazzinata in una molla deformata. Una molla compressa o tesa è una riserva di energia, pronta a restituirla.


5. Problema (3/11/2025): compressione massima di una molla

Riprendiamo il blocco del Lavoro della forza peso, piano i… che arriva in fondo allo scivolo con vC=4,3 m/sv_C = 4{,}3\ \text{m/s} (m=1,3 kgm = 1{,}3\ \text{kg}) e urta una molla di costante k=200 N/mk = 200\ \text{N/m}. Qual è la compressione massima della molla?

v_C

Man mano che la molla si schiaccia, la reazione elastica cresce proporzionalmente alla deformazione, finché ferma il blocco. Nel punto di massima compressione xmaxx_{max} la velocità è nulla: tutta l'energia cinetica del blocco si è trasformata in energia potenziale elastica della molla.

12mvC2=12kxmax2\frac{1}{2}m\,v_C^2 = \frac{1}{2}k\,x_{max}^2 xmax=mvC2k=1,34,32200=24,02000,35 mx_{max} = \sqrt{\frac{m\,v_C^2}{k}} = \sqrt{\frac{1{,}3\cdot 4{,}3^2}{200}} = \sqrt{\frac{24{,}0}{200}} \approx 0{,}35\ \text{m}
Il bilancio energetico in una riga

"Energia cinetica iniziale = energia potenziale elastica finale" è il cuore del problema. Non serve seguire la decelerazione istante per istante (che non è uniforme, perché la forza cresce con xx): basta uguagliare le due energie. È lo stesso spirito del teorema dell'energia cinetica, esteso alle forze conservative.


  • Potenza: P=dWdt=FvP = \dfrac{dW}{dt} = \vec F\cdot\vec v. Unità: watt (1 W=1 J/s1\ \text{W} = 1\ \text{J/s}).
  • Energia spesa: W=PtW = P\,t, più mghmgh se si sale. Conversione: 1 kcal=4184 J1\ \text{kcal} = 4184\ \text{J}.
  • Forza elastica (legge di Hooke): Fe=kxF_e = -kx, di richiamo verso la posizione di riposo; kk in N/m.
  • Lavoro della forza elastica: W=12kxA212kxB2W = \tfrac{1}{2}k\,x_A^2 - \tfrac{1}{2}k\,x_B^2. La forza elastica è conservativa.
  • Energia potenziale elastica: U=12kx2U = \tfrac{1}{2}kx^2, immagazzinata in una molla deformata.
  • Compressione massima: uguagliando energia cinetica ed elastica, xmax=mv2/kx_{max} = \sqrt{m\,v^2/k}.
Per fissare le idee
  1. Perché per raddoppiare la velocità di un'auto a velocità costante (vincendo un attrito costante) serve il doppio della potenza?
  2. Due molle hanno kk diverso. A parità di energia immagazzinata, quale si deforma di più?
  3. Nel problema della molla, se la velocità d'urto raddoppia, di quanto aumenta la compressione massima?