8 / 11

Distribuzioni di probabilità notevoli discrete

Presentazione delle principali distribuzioni discrete: Bernoulli, Binomiale, Poisson (con derivazione dal limite della Binomiale), Uniforme, Ipergeometrica e Geometrica.

Distribuzioni tipiche

Le distribuzioni tipiche sono distribuzioni di probabilità standard che ricorrono frequentemente in statistica e probabilità, ognuna con una notazione compatta.

Nella realtà, molti fenomeni aleatori seguono gli stessi schemi probabilistici. Invece di ricavare ogni volta da zero la distribuzione di una variabile aleatoria, è conveniente riconoscere a quale famiglia standard appartiene e sfruttare le proprietà già note (valore atteso, varianza, PMF/PDF, ecc.). Questo ci porta diversi vantaggi:

  • Risparmio di lavoro: le formule di E[X]\mathbb{E}[X], var(X)\text{var}(X) e della funzione di massa/densità sono già note
  • Modellazione: permettono di descrivere fenomeni reali con pochi parametri (es. solo pp per la Bernoulli)
  • Inferenza statistica: molti metodi statistici (test, stime) sono costruiti attorno a queste distribuzioni

Notazione generale

Si usa XDistribuzione(parametri)X \sim \text{Distribuzione}(\text{parametri}), dove \sim si legge "è distribuita come".

Le distribuzioni si dividono in discrete (es. Bernoulli, Binomiale, Poisson) e continue (es. Normale, Esponenziale).

Variabile aleatoria di Bernoulli

XB(p)\large{ X \sim \mathcal{B}(p) }

Idea concettuale: modella un singolo esperimento con solo due esiti possibili: successo (1) con probabilità pp, e fallimento (0) con probabilità 1p1-p.

Quando si usa: ogni volta che un evento può accadere o non accadere. Tipo lancio di una moneta, un utente che clicca su un annuncio, un componente che funziona o è difettoso.

Con X{0,1}X \in \{0, 1\}, abbiamo che:

  • P(X=1)=pP(X = 1) = p
  • P(X=0)=1pP(X = 0) = 1 - p

In forma compatta (PMF): P(X=x)=px(1p)1xP(X = x) = p^x(1-p)^{1-x} per x{0,1}x \in \{0,1\}

  • E[X]=0PX(X=0)+1PX(X=1)=0(1p)+1p=p\mathbb{E}[X] = 0 \cdot P_X(X = 0) + 1 \cdot P_X(X = 1) = 0 \cdot (1-p) + 1 \cdot p = p
  • var(X)=E[X2](E[X])2\text{var}(X) = \mathbb{E}[X^2] - (\mathbb{E}[X])^2. Poiché X2=X=02(1p)+12p2=pp2=p(1p)X^2 = X = 0^2*(1-p) + 1^2\cdotp - p^2 = p - p^2 = p(1-p)

Esempio

Definisco la variabile aleatoria funzione indicatrice di un evento AA in Ω\Omega:

X(ω):=1{ωA}X(\omega) := \mathbb{1}_{\{\omega \in A\}} X(ω)={1se ωA0se ωAX{0,1}X(\omega) = \begin{cases} 1 & \text{se } \omega \in A \\ 0 & \text{se } \omega \notin A \end{cases} \quad \longrightarrow \quad X \in \{0, 1\} PX(X=1)=PΩ(ωA)=P(A)=:pP_X(X = 1) = P_\Omega(\omega \in A) = P(A) =: p PX(X=0)=PΩ(ωA)=PΩ(ωAc)=P(Ac)=1P(A)=1pP_X(X = 0) = P_\Omega(\omega \notin A) = P_\Omega(\omega \in A^c) = P(A^c) = 1 - P(A) = 1 - p

Esempio

Lancio 2 volte un dado e definisco XiX_i come la variabile aleatoria che vale 1 se al lancio ii esce un 6, e 0 altrimenti.

Xi={1se al lancio i esce un 60altrimentiX_i = \begin{cases} 1 & \text{se al lancio } i \text{ esce un 6} \\ 0 & \text{altrimenti} \end{cases}

Calcoliamo la probabilità dell'evento:

X1=X2=1X_1 = X_2 = 1

Dato che gli eventi sono indipendenti, anche le variabili XiX_i lo sono. Questo ci permette di fattorizzare la probabilità congiunta: P(X1,X2)=P(X1)P(X2)P(X_1, X_2) = P(X_1)P(X_2).

Inoltre, poiché ognuna è la funzione indicatrice dell'evento "esce 6", le variabili seguono una distribuzione di Bernoulli XiB(1/6)X_i \sim \mathcal{B}(1/6), quindi la probabilità di successo per ciascuna è P(Xi=1)=16P(X_i = 1) = \frac{1}{6}.

Unendo queste due proprietà, otteniamo:

P(X1=1,X2=1)=P(X1=1)P(X2=1)=1616=136P(X_1 = 1, X_2 = 1) = P(X_1 = 1) P(X_2 = 1) = \frac{1}{6} \cdot \frac{1}{6} = \frac{1}{36}

Distribuzione Binomiale

SB(n,p)\large{ S \sim \mathcal{B}(n, p) }

Idea concettuale: modella il numero di successi in nn prove indipendenti, ognuna con la stessa probabilità di successo pp. È la somma di nn variabili di Bernoulli i.i.d.

Quando si usa: quando si ripete lo stesso esperimento binario nn volte in modo indipendente e si vuole contare quante volte si verifica il successo. Es. numero di teste in nn lanci di moneta, numero di prodotti difettosi in un lotto, numero di utenti che cliccano su un annuncio su nn visualizzazioni.

Date nn variabili aleatorie di Bernoulli X1,,XnX_1, \dots, X_n indipendenti e identicamente distribuite con P(Xi=1)=pP(X_i = 1) = p, la variabile aleatoria che conta il numero di successi è:

S(X):=i=1nXiB(n,p)S(\underline{X}) := \sum_{i=1}^n X_i \sim \mathcal{B}(n, p)

La PMF è data dal coefficiente binomiale (numero di modi di scegliere kk successi tra nn prove) moltiplicato per la probabilità di ciascuna sequenza:

P(S=k)=(nk)pk(1p)nkper k=0,1,,nP(S = k) = \binom{n}{k} p^k (1-p)^{n-k} \quad \text{per } k = 0, 1, \dots, n
  • E[S]=np\mathbb{E}[S] = np
  • var(S)=np(1p)\text{var}(S) = np(1-p)

Il valore atteso si ottiene per linearità: E[S]=i=1nE[Xi]=np\mathbb{E}[S] = \sum_{i=1}^n \mathbb{E}[X_i] = n \cdot p.

La varianza per indipendenza: var(S)=i=1nvar(Xi)=np(1p)\text{var}(S) = \sum_{i=1}^n \text{var}(X_i) = n \cdot p(1-p).

Esempio

Ho un urna con NN palline di cui bb bianche e rr rosse. Allora consideriamo n<Nn < N estrazioni con reimpiazzo, calcoliamo E(R)E(R) dove RR è il numero di palline rosse estratte.

Definiamo l'evento di estrazione di una pallina rossa:

V={ω:viene estratta una pallina rossa}V = \{\omega: \text{viene estratta una pallina rossa}\}

Definiamo la variabile aleatoria indicatrice per l'ii-esima estrazione:

Xi(ω):=1ωVi{1,,n}X_i(\omega) := \mathbb{1}_{\omega \in V} \quad \forall i \in \{1, \dots, n\}

Questo implica che:

    Xi(ω)={1se viene estratta pallina rossa p0se non viene estratta pallina rossa 1p\implies X_i(\omega) = \begin{cases} 1 & \text{se viene estratta pallina rossa } & p \\ 0 & \text{se non viene estratta pallina rossa } & 1-p \end{cases}

Possiamo quindi esprimere il numero totale di palline rosse estratte RR come la sommatoria di queste variabili di Bernoulli:

R=Sn(X)=i=1nXiR = S_n(\underline{X}) = \sum_{i=1}^n X_i

Calcoliamo ora il valore atteso di RR:

E[Sn(X)]=nE(X)=nrN\mathbb{E}[S_n(\underline{X})] = n \cdot \mathbb{E}(X) = n \frac{r}{N}

Nel calcolo di questo valore atteso abbiamo sfruttato le seguenti proprietà:

  • Identicamente distribuite: Essendo identicamente distribuite, il valore atteso E(X)\mathbb{E}(X) non dipende da ii.
  • Indipendenza: Le variabili sono indipendenti in quanto l'estrazione avviene con rimpiazzo.

Distribuzione di Poisson

XPoisson(λ)\large{ X \sim \text{Poisson}(\lambda) }

Idea concettuale: modella il numero di eventi rari che si verificano in un intervallo fisso di tempo (o spazio), quando gli eventi avvengono in modo indipendente tra loro e ad un tasso medio costante λ\lambda.

Quando si usa: quando si contano occorrenze di eventi in un intervallo e:

  • gli eventi avvengono in modo indipendente
  • il tasso medio di occorrenza λ\lambda è costante
  • due eventi non possono avvenire esattamente nello stesso istante

Esempi tipici:

  • Numero di chiamate in arrivo a un call center in un'ora
  • Numero di errori in una pagina di testo
  • Numero di particelle radioattive che decadono in un secondo
  • Numero di guasti di un macchinario in un mese

Data una variabile aleatoria XX, essa si dice seguire una distribuzione di Poisson con parametro λ>0\lambda > 0 se assume valori in {0,1,2,...}\{0, 1, 2, ...\} e la sua funzione di massa è:

P(X=k)=eλλkk!per k=0,1,2,...P(X = k) = e^{-\lambda} \frac{\lambda^k}{k!} \quad \text{per } k = 0, 1, 2, ...

Il parametro λ\lambda rappresenta il numero medio atteso di eventi nell'intervallo considerato.

Una proprietà notevole della Poisson è che valore atteso e varianza coincidono:

E[X]=λvar(X)=λ\mathbb{E}[X] = \lambda \qquad \text{var}(X) = \lambda

Questo è un modo comodo per riconoscerla: se in un dataset il valore medio è approssimativamente uguale alla varianza, la Poisson è spesso un buon modello.

Esempio

  • λ\lambda è il numero medio di autobus che arrivano in 1 ora
  • Pλ()P_\lambda() è la distribuzione di autobus che arrivano nell'unità di tempo (1 ora in questo caso) di parametro λ\lambda.

Vogliamo calcolare:

  1. La probabilità che in un ora non arrivi alcun bus

  2. La probabilità che in un ora arrivino almeno 2 bus

  3. Pλ(X=0)=eλλ00!=eλP_\lambda(X = 0) = e^{-\lambda} \frac{\lambda^0}{0!} = e^{-\lambda}

  4. Pλ(X2)=1Pλ(X<2)=1[Pλ(X=0)+Pλ(X=1)]=1[eλ+eλλ1!]=1eλ[1+λ]P_\lambda(X \ge 2) = 1 - P_\lambda(X < 2) = 1 - [P_\lambda(X = 0) + P_\lambda(X = 1)] = 1 - \left[e^{-\lambda} + e^{-\lambda} \frac{\lambda}{1!}\right] = 1 - e^{-\lambda}[1 + \lambda]

Derivazione della distribuzione di Poisson dalla Binomiale

Supponiamo che un centralino riceva NiN_i chiamate nel giorno ii-esimo, osservato su 100 giorni. La media empirica (numero medio atteso di chiamate al giorno) è definita come:

N=iNi100:=λN = \sum_{i} \frac{N_i}{100} := \lambda

Dividiamo la giornata (lunga un tempo TT) in nn intervalli di tempo, tali che in ogni intervallo si possa ricevere al massimo 1 telefonata. Dove nn è il numero di intervalli di tempo uguali in cui si distribuiscono le chiamate di un giorno.

Se definiamo XiX_i come la variabile aleatoria (funzione indicatrice) che vale 1 se arriva una telefonata nell'intervallo di tempo ii-esimo (che dura T/nT/n) e 0 altrimenti, allora il numero totale di chiamate in un giorno è:

S=i=1nXiS = \sum_{i=1}^n X_i

Poiché le XiX_i sono esiti binari indipendenti, SS segue una distribuzione Binomiale di parametri nn e pp:

SB(n,p)S \sim \mathcal{B}(n, p)

dove pp è la probabilità di ricevere una chiamata nel singolo intervallo di tempo T/nT/n. Poiché il valore atteso della binomiale è E[S]=np\mathbb{E}[S] = n \cdot p, e noi sappiamo che in media riceviamo λ\lambda chiamate al giorno, possiamo porre:

E[S]=np=λ    p=λn\mathbb{E}[S] = n \cdot p = \lambda \implies p = \frac{\lambda}{n}

Vogliamo dimostrare che la probabilità di ricevere esattamente kk chiamate in un giorno (S=kS = k), all'aumentare degli intervalli nn (cioè per intervalli di tempo sempre più piccoli, limite per nn \to \infty), tende alla distribuzione di Poisson di parametro λ\lambda:

P(S=k)Pλ(k)per nP(S = k) \sim P_\lambda(k) \quad \text{per } n \to \infty

La probabilità di ricevere kk chiamate in un giorno, seguendo la distribuzione Binomiale, è:

P(S=k)=(nk)pk(1p)nkP(S = k) = \binom{n}{k} p^k (1-p)^{n-k}

Sostituendo p=λnp = \frac{\lambda}{n}:

P(S=k)=(nk)(λn)k(1λn)nkP(S = k) = \binom{n}{k} \left(\frac{\lambda}{n}\right)^k \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^{n-k}

Esplicitando il coefficiente binomiale (nk)=n!k!(nk)!\binom{n}{k} = \frac{n!}{k!(n-k)!} e calcolando il limite per nn \to \infty:

limnn!k!(nk)!(λn)k(1λn)nk\lim_{n \to \infty} \frac{n!}{k!(n-k)!} \left(\frac{\lambda}{n}\right)^k \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^{n-k}

Possiamo riarrangiare i termini dell'espressione, isolando fuori dal limite i fattori che non dipendono da nn (ovvero λkk!\frac{\lambda^k}{k!}):

=λkk!limn[n!(nk)!1nk(1)(1λn)n(2)(1λn)k(3)]= \frac{\lambda^k}{k!} \lim_{n \to \infty} \left[ \underbrace{ \frac{n!}{(n-k)!} \frac{1}{n^k} }_{(1)} \cdot \underbrace{ \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^n }_{(2)} \cdot \underbrace{ \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^{-k} }_{(3)} \right]

Analizziamo ora i tre blocchi del limite separatamente:

  1. Terzo termine:
limn(1λn)k=(10)k=1\lim_{n \to \infty} \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^{-k} = (1 - 0)^{-k} = 1
  1. Secondo termine (limite notevole dell'esponenziale):
limn(1λn)n\lim_{n \to \infty} \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^n

Possiamo ricondurci al limite notevole limx(1+1x)x=e\lim_{x \to \infty} \left(1 + \frac{1}{x}\right)^x = e, se dividiamo tutto per (λ)(-\lambda) ponendo l'esponente nella forma di algebra dei limiti. Più in chiaro, riscrivendo con n~=nλ\tilde{n} = \frac{n}{-\lambda}:

limn~[(1+1n~)n~]λ=eλ\lim_{\tilde{n} \to \infty} \left[ \left(1 + \frac{1}{\tilde{n}}\right)^{\tilde{n}} \right]^{-\lambda} = e^{-\lambda}
  1. Primo termine: Osserviamo che n!(nk)!=n(n1)(n2)(nk+1)\frac{n!}{(n-k)!} = n(n-1)(n-2)\dots(n-k+1). Dato che stiamo dividendo per nkn^k, che possiamo vedere come nnnn \cdot n \dots \cdot n moltiplicato per kk volte, accoppiamo ciascun fattore:
limnn(n1)(nk+1)nk=limn(nnn1nnk+1n)\lim_{n \to \infty} \frac{n(n-1)\dots(n-k+1)}{n^k} = \lim_{n \to \infty} \left( \frac{n}{n} \cdot \frac{n-1}{n} \dots \frac{n-k+1}{n} \right)

Per nn \to \infty, ogni singola frazione all'interno della parentesi tende a 1. Quindi il limite del loro prodotto è banalmente 1:

=limn(111)=1= \lim_{n \to \infty} (1 \cdot 1 \dots \cdot 1) = 1

Tornando all'espressione complessiva del limite e inserendo i calcoli parziali ricavati in (1), (2) e (3), abbiamo:

limn(nk)(λn)k(1λn)nk=λkk!(1)(eλ)(1)\lim_{n \to \infty} \binom{n}{k} \left(\frac{\lambda}{n}\right)^k \left(1 - \frac{\lambda}{n}\right)^{n-k} = \frac{\lambda^k}{k!} \cdot (1) \cdot (e^{-\lambda}) \cdot (1)

Otteniamo quindi esattamente l'espressione analitica della distribuzione di Poisson:

=λkk!eλ=Pλ(k)C.V.D.= \frac{\lambda^k}{k!} e^{-\lambda} = P_\lambda(k) \quad \text{C.V.D.}

Questo dimostra perché continuiamo a usare la distribuzione di Poisson per eventi molto rari distribuiti su un grande orizzonte di osservazione: è l'equivalente intrinseco e asintotico a descrivere un fenomeno binario il cui numero di tentativi tende a infinito con una probabilità di successo che infimamente scompare, ma in modo tale che il tasso totale medio (npnp) rimanga costante e pari a λ\lambda.

Distribuzione Uniforme

XUnif({x1,,xn})\large{X \sim \text{Unif}(\{x_1, \dots, x_n\})}

Idea concettuale: assegna la stessa probabilità a ciascuno degli nn valori possibili: ogni esito è equiprobabile.

Quando si usa: quando non c'è ragione di preferire un esito rispetto agli altri, cioè tutti gli esiti sono ugualmente plausibili. Es. lancio di un dado equo, scelta casuale di un numero intero in un intervallo finito, estrazione a caso da un'urna in cui tutte le palline hanno la stessa probabilità di essere estratte.

Una variabile aleatoria X(ω):ΩRX(\omega): \Omega \to \mathbb{R} dove {ω1,,ωk}=Ω\{\omega_1, \dots, \omega_k\} = \Omega e {x1,,xn}=R\{x_1, \dots, x_n\} = \mathbb{R} è detta Uniforme se P(X=xi)=1nP(X = x_i) = \frac{1}{n} per ogni i{1,,n}i \in \{1, \dots, n\}.

Abbiamo che:

E[X]=1ni=1nxi\mathbb{E}[X] = \frac{1}{n} \sum_{i=1}^n x_i var(X)=1ni=1n(xiE[X])2=1ni=1n(xi2(1ni=1nxi)2)\begin{aligned} \text{var}(X) &= \frac{1}{n} \sum_{i=1}^n (x_i - \mathbb{E}[X])^2 \\&= \frac{1}{n} \sum_{i=1}^n \left(x_i^2 - \left(\frac{1}{n} \sum_{i=1}^n x_i\right)^2 \right) \end{aligned}

Distribuzione Ipergeometrica

XHyper(N,K,n)\large{X \sim \text{Hyper}(N, K, n)}

Idea concettuale: modella il numero di elementi di un certo tipo in un campione estratto senza rimpiazzo da una popolazione finita. A differenza della Binomiale, le estrazioni non sono indipendenti: la probabilità di successo cambia ad ogni passo perché la popolazione si riduce.

Quando si usa: quando si estrae un campione senza rimpiazzo da una popolazione finita di dimensione nota e si vuole contare quanti elementi appartengono a una categoria specifica. Es. numero di palline rosse estratte senza rimpiazzo da un'urna, numero di componenti difettosi in un campione prelevato da un lotto finito, numero di carte di cuori estratte da un mazzo.

I parametri sono:

  • NN: dimensione totale della popolazione
  • KK: numero di elementi della categoria di interesse nella popolazione
  • nn: numero di estrazioni effettuate (senza rimpiazzo)
P(X=k)=(Kk)(NKnk)(Nn)P(X = k) = \frac{\dbinom{K}{k}\dbinom{N-K}{n-k}}{\dbinom{N}{n}}

Il numeratore conta il numero di modi di scegliere kk successi tra i KK disponibili e nkn-k fallimenti tra gli NKN-K rimanenti; il denominatore è il numero totale di campioni di taglia nn estraibili da NN.

Il valore di kk non può essere qualsiasi intero tra 00 e nn: entrambi i fattori del numeratore devono avere senso come coefficienti binomiali, cioè i valori "in basso" devono essere 0\geq 0 e \leq i valori "in alto". Questo impone:

  • kKk \leq K — non posso estrarre più successi di quanti ne esistano nella popolazione
  • nkNKn - k \leq N - K — i fallimenti estratti non possono superare i fallimenti disponibili, equivalente a kn(NK)k \geq n - (N-K)

Unendo i due vincoli:

k{max(0,  n(NK)),  ,  min(n,K)}k \in \{\max(0,\; n-(N-K)),\; \dots,\; \min(n,\, K)\}

In pratica, per la maggior parte degli esempi concreti (quando nn non è troppo grande rispetto a NKN-K e KK), il range si riduce semplicemente a k{0,1,,n}k \in \{0, 1, \dots, n\}.

  • E[X]=nKN\mathbb{E}[X] = n \dfrac{K}{N}
  • var(X)=nKNNKNNnN1\text{var}(X) = n \dfrac{K}{N} \cdot \dfrac{N-K}{N} \cdot \dfrac{N-n}{N-1}

Il fattore NnN1\frac{N-n}{N-1} è detto fattore di correzione per popolazioni finite: vale 1 quando nNn \ll N (campionamento quasi indipendente) e si annulla quando n=Nn = N (varianza nulla, si estraggono tutti gli elementi). Quando NN \to \infty con K/NpK/N \to p, la distribuzione Ipergeometrica converge alla Binomiale B(n,p)\mathcal{B}(n, p).

Esempio

Abbiamo xrx_r palline rosse e xbx_b palline bianche in un'urna, con N=xr+xbN = x_r + x_b.

Considerando nn estrazioni senza rimpiazzo (nNn \leq N), voglio sapere quante palline rosse ho estratto tramite la variabile aleatoria Sn(Y)S_n(Y) che assume i valori 0,...n0,... n dove YY è la somma di variabili di bernoulli non indipendenti. Y={y1,,yn}Y=\{y_1, \dots, y_n\} dove non indipendenti.

Pn(Sn=k)=(xrk)(xbnk)(Nn)P_n(S_n = k) = \frac{\dbinom{x_r}{k}\dbinom{x_b}{n-k}}{\dbinom{N}{n}} E[Sn]=k=0nk(xrk)(xbnk)(Nn)\mathbb{E}[S_n] = \sum_{k=0}^n k \cdot \frac{\dbinom{x_r}{k}\dbinom{x_b}{n-k}}{\dbinom{N}{n}}

Questa è la definizione formale, però, sfruttando la linearità del valore atteso, possiamo calcolare il valore atteso della somma in modo molto più agevole. Abbiamo definito la somma come Sn=i=1nyiS_n = \sum_{i=1}^n y_i, per cui:

E[Sn]=E[i=1nyi]=i=1nE[yi]\mathbb{E}[S_n] = \mathbb{E}\left[\sum_{i=1}^n y_i\right] = \sum_{i=1}^n \mathbb{E}[y_i]

Anche se le variabili yiy_i non sono indipendenti (essendo l'estrazione non reintrodotta), la prima proprietà da ricordare è che la linearità del valore atteso continua a valere. Calcoliamo E[y1]\mathbb{E}[y_1] usando la somma sulle probabilità marginali:

E[y1]=y1yny1P(y1,,yn)=y1=01y1Py1(y1)\mathbb{E}[y_1] = \sum_{y_1} \dots \sum_{y_n} y_1 P(y_1, \dots, y_n) = \sum_{y_1=0}^1 y_1 P_{y_1}(y_1)

Sostituiamo i due casi (0 o 1):

=1xrxr+xb+0xbxr+xb=xrxr+(Nxr)=xrN=p= 1 \cdot \frac{x_r}{x_r+x_b} + 0 \cdot \frac{x_b}{x_r+x_b} = \frac{x_r}{x_r + (N - x_r)} = \frac{x_r}{N} = p

Allo stesso modo, il valore atteso per l'estrazione successiva (es. y2y_2) si ricava marginalizzando le restanti variabili:

E[y2]=y1,y3,,yny2=01y2P(y1,,yn)=y2=01y2Py2(y2)\mathbb{E}[y_2] = \sum_{y_1, y_3, \dots, y_n} \dots \sum_{y_2=0}^1 y_2 P(y_1, \dots, y_n) = \sum_{y_2=0}^1 y_2 P_{y_2}(y_2) =0Py2(0)+1Py2(1)=Py2(y2=1)= 0 \cdot P_{y_2}(0) + 1 \cdot P_{y_2}(1) = P_{y_2}(y_2=1)

Dato che Py2(1)P_{y_2}(1) rappresenta semplicemente la probabilità marginale di avere successo alla seconda estrazione senza condizionare gli eventi passati (che quindi, per simmetria, rimane invariata ed è pari a xr/Nx_r/N), otteniamo ancora E[yi]=xrN\mathbb{E}[y_i] = \frac{x_r}{N}.

Di conseguenza, rimettendo tutto nella sommatoria:

E[Sn]=i=1nxrN=nxrN\mathbb{E}[S_n] = \sum_{i=1}^n \frac{x_r}{N} = n \frac{x_r}{N}

Confermando il risultato della media dell'Ipergeometrica.

Esempio

Consideriamo 5 estrazioni da un urna con 19 palline, di cui 10 rosse e 9 bianche. Qual è la probabilità di estrarre esattamente 3 palline rosse e 2 bianche?

Yr=1{estrazione i eˋ rossa}i{1,2,3,4,5}Y_r = \mathbb{1}_{\{\text{estrazione } i \text{ è rossa}\}} \quad \forall i \in \{1, 2, 3, 4, 5\}

Allora

P(S5=3)=(103)(92)(195)P(S_5 = 3) = \frac{\dbinom{10}{3}\dbinom{9}{2}}{\dbinom{19}{5}}

Distribuzione Geometrica

Idea concettuale: modella il numero di prove necessarie per ottenere il primo successo in una sequenza di esperimenti Bernoulli i.i.d., ciascuno con probabilità di successo pp.

Quando si usa: quando si vuole sapere quante volte bisogna ripetere un esperimento binario prima di osservare il primo successo. Es. numero di lanci di una moneta fino alla prima testa, numero di tentativi prima di indovinare una password, numero di componenti testati prima di trovare il primo difettoso.

Una variabile aleatoria XX è distribuita geometricamente se assume valori in N+{}\mathbb{N}^+ \cup \{\infty\}:

Pp(X=k)=(1p)k1pper k=1,2,3,P_p(X = k) = (1-p)^{k-1} p \quad \text{per } k = 1, 2, 3, \dots

L'interpretazione è diretta: per avere il primo successo esattamente al kk-esimo tentativo, i primi k1k-1 devono essere fallimenti (ciascuno con probabilità 1p1-p) e il kk-esimo deve essere un successo (con probabilità pp). La probabilità di non avere mai successo (k=k = \infty) vale 00 se p>0p > 0.

  • E[X]=1p\mathbb{E}[X] = \dfrac{1}{p}
  • var(X)=1pp2\text{var}(X) = \dfrac{1-p}{p^2}

Il valore atteso 1p\frac{1}{p} ha un'interpretazione intuitiva: se ogni tentativo ha probabilità pp di successo, in media servono 1p\frac{1}{p} tentativi. Per esempio, con un dado equo la probabilità di ottenere un 6 è p=16p = \frac{1}{6}, quindi in media occorrono 6 lanci.

Pp(Xk)=(1p)k1P_p(X \ge k) = (1-p)^{k-1}

Basta che togliamo l'ultimo evento positivo pp