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Proprietà del valore atteso e disuguaglianze probabilistiche

Proprietà di linearità del valore atteso, disuguaglianze di Markov, Chebyshev e limite di Chernoff con dimostrazioni e applicazioni alla stima empirica di media e varianza.

Proprietà valore atteso

Se ho due variabili aleatorie XX e YY che assumono valori IXI_X e IYI_Y rispettivamente, con distribuzione congiunta p(x,y)p(x,y), allora:

  • E[aX+bY]=aE[X]+bE[Y]\mathbb{E}[aX + bY] = a\mathbb{E}[X] + b\mathbb{E}[Y]
  • E[XY]=E[X]E[Y]\mathbb{E}[XY] = \mathbb{E}[X]\mathbb{E}[Y] se XX e YY sono indipendenti
  • Se p(XY)=1p(X \geq Y) = 1, allora E[X]E[Y]\mathbb{E}[X] \geq \mathbb{E}[Y]
  • E[X]\mathbb{E}[|X|] \le \infty e E[Y]\mathbb{E}[|Y|] \le \infty, allora E[XY]\mathbb{E}[|XY|] \le \infty, e naturalmente come detto prima, se sono indipendenti allora E[XY]=E[X]E[Y]\mathbb{E}[|XY|] = \mathbb{E}[|X|]\mathbb{E}[|Y|].

Esempio

120 studenti vanno a teatro in 3 autobus con il seguente n° di studenti:

  1. 36 studenti
  2. 40 studenti
  3. 44 studenti

Sia X{36,40,44}X \in \{36, 40, 44\}.

Viene scelto a caso un responsabile tra gli studenti:

  • X=36X = 36 se lo studente viene scelto dal primo autobus
  • X=40X = 40 se lo studente viene scelto dal secondo autobus
  • X=44X = 44 se lo studente viene scelto dal terzo autobus

Ovvero \rightarrow quindi la probabilità di scegliere uno specifico studente è 1120\frac{1}{120} (tutti equiprobabili).

Calcolare E[X]\mathbb{E}[X]

P(1 autobus)=i=1361120=36120=310P(1^\circ \text{ autobus}) = \sum_{i=1}^{36} \frac{1}{120} = \frac{36}{120} = \frac{3}{10} P(2 autobus)=40120=13P(2^\circ \text{ autobus}) = \frac{40}{120} = \frac{1}{3} P(3 autobus)=44120=1130P(3^\circ \text{ autobus}) = \frac{44}{120} = \frac{11}{30}

E[X]=36310+4013+441130=\mathbb{E}[X] = 36 \cdot \frac{3}{10} + 40 \cdot \frac{1}{3} + 44 \cdot \frac{11}{30} = \dots

Se invece considero Y{1,2,3}Y \in \{1, 2, 3\} l'autobus su cui sta lo studente scelto: P(Y=1)=36120P(Y = 1) = \frac{36}{120} P(Y=2)=40120P(Y = 2) = \frac{40}{120} P(Y=3)=1130P(Y = 3) = \frac{11}{30}

E[Y]=1310+213+31130=310+23+1110=9+20+3330=6230=3115\mathbb{E}[Y] = 1 \cdot \frac{3}{10} + 2 \cdot \frac{1}{3} + 3 \cdot \frac{11}{30} = \frac{3}{10} + \frac{2}{3} + \frac{11}{10} = \frac{9 + 20 + 33}{30} = \frac{62}{30} = \frac{31}{15}

Osservazione:

Y=Y(X)={1se X=a1=362se X=a2=403se X=a3=44Y = Y(X) = \begin{cases} 1 & \text{se } X = a_1 = 36 \\ 2 & \text{se } X = a_2 = 40 \\ 3 & \text{se } X = a_3 = 44 \end{cases} X=X(ω)={36se ω={lo studente ha viaggiato nel 1 autobus}40se ω={lo studente ha viaggiato nel 2 autobus}44se ω={lo studente ha viaggiato nel 3 autobus}X = X(\omega) = \begin{cases} 36 & \text{se } \omega = \{\text{lo studente ha viaggiato nel } 1^\circ \text{ autobus}\} \\ 40 & \text{se } \omega = \{\text{lo studente ha viaggiato nel } 2^\circ \text{ autobus}\} \\ 44 & \text{se } \omega = \{\text{lo studente ha viaggiato nel } 3^\circ \text{ autobus}\} \end{cases}

Quindi Y=Y(X)Y = Y(X) è una v.a. che è funzione di una variabile aleatoria.

Def

Sia XX una variabile aleatoria e g()g(\cdot) una funzione tale per cui:

g():DRdCRdg(\cdot): D \subseteq \mathbb{R}^d \to C \subseteq \mathbb{R}^d

Essa definisce una nuova variabile aleatoria Y=g(X)Y = g(X).

Dove DD è l'insieme dei valori che XX può assumere (il dominio), e CC è l'insieme dei valori che Y=g(X)Y = g(X) può assumere (il codominio attraverso la funzione gg).

In altre parole, è un'applicazione da DCD \to C in cui la nuova distribuzione di probabilità si ricava raggruppando i risultati della variabile d'origine:

PY(Y=e)=Pg(g(X)=e)=x:g(x)=ePX(X=x)P_Y(Y = e) = P_g(g(X) = e) = \sum_{x: g(x) = e} P_X(X = x)

Significato: Se applichiamo una funzione gg a una variabile aleatoria XX, otteniamo una nuova variabile aleatoria YY. Dato che più valori originari di xx potrebbero restituire lo stesso risultato ee quando passati dentro g()g(), allora per calcolare la probabilità totale che YY assuma il valore finale ee, dobbiamo sommare le probabilità di tutti quei numeri originali xx la cui trasformazione g(x)g(x) vale proprio ee.

"Data PX()P_X(\cdot) conosco PY()P_Y(\cdot)" Questo significa che, grazie a questa formula/sommatoria, se conosciamo in partenza la distribuzione di probabilità della variabile "base" XX (cioè PXP_X), siamo automaticamente in grado di calcolare la distribuzione di probabilità di qualsiasi nuova variabile YY costruitale sopra tramite una funzione.

OSS:

E[g]:=igiPg(gi)=jg(xj)PX(xj)\begin{align*} \mathbb{E}[g] &:= \sum_i g_i P_g(g_i) \\ &= \sum_j g(x_j) P_X(x_j) \end{align*}

Disugualianza di Markov

Sia XX una variabile aleatoria non negativa (X0X \geq 0) con valore atteso finito E[X]<\mathbb{E}[X] < \infty. Allora per ogni soglia α>0\alpha > 0:

P(Xα)E[X]αP(X \geq \alpha) \leq \frac{\mathbb{E}[X]}{\alpha}

Intuizione: se il valore atteso di XX è piccolo, allora XX non può essere grande "troppo spesso". Per esempio, se in media uno studente studia 2 ore al giorno, la probabilità che studi più di 10 ore in un giorno è al massimo 210=20%\frac{2}{10} = 20\% — indipendentemente da com'è fatta la distribuzione.

Dimostrazione (caso discreto):

E[X]=xxP(X=x)xαxP(X=x)αxαP(X=x)=αP(Xα)\mathbb{E}[X] = \sum_x x \cdot P(X = x) \geq \sum_{x \geq \alpha} x \cdot P(X = x) \geq \alpha \sum_{x \geq \alpha} P(X = x) = \alpha \cdot P(X \geq \alpha)

Dividendo entrambi i lati per α>0\alpha > 0:

P(Xα)E[X]αP(X \geq \alpha) \leq \frac{\mathbb{E}[X]}{\alpha}

Il primo \geq vale perché escludiamo i termini con x<αx < \alpha (tutti non negativi, per ipotesi X0X \geq 0). Il secondo \geq vale perché nella somma ristetta ai soli xαx \geq \alpha, ogni xx vale almeno α\alpha.

Nota: Markov fornisce solo un limite superiore (upper bound) alla probabilità, non il valore esatto. Il bound è tanto più utile quanto più α\alpha è grande rispetto a E[X]\mathbb{E}[X].

Disugualianza di Chebyshev

Sia XX una variabile aleatoria con valore atteso μ=E[X]\mu = \mathbb{E}[X] e varianza σ2=var(X)<\sigma^2 = \text{var}(X) < \infty. Allora per ogni α>0\alpha > 0:

P(XE[X]α)var(X)α2P(|X - \mathbb{E}[X]| \geq \alpha) \leq \frac{\text{var}(X)}{\alpha^2}

Intuizione: Chebyshev limita la probabilità che XX si discosti dalla sua media di almeno α\alpha. Più la varianza è piccola (la distribuzione è "concentrata" attorno alla media), più questa probabilità è bassa.

Derivazione da Markov:

Definiamo la variabile aleatoria Y=(XE[X])2Y = (X - \mathbb{E}[X])^2. Si ha Y0Y \geq 0 e E[Y]=var(X)\mathbb{E}[Y] = \text{var}(X).

Osserviamo che:

XE[X]α    (XE[X])2α2|X - \mathbb{E}[X]| \geq \alpha \iff (X - \mathbb{E}[X])^2 \geq \alpha^2

Quindi applicando Markov a YY con soglia α2\alpha^2:

P(XE[X]α)=P(Yα2)E[Y]α2=var(X)α2P(|X - \mathbb{E}[X]| \geq \alpha) = P(Y \geq \alpha^2) \leq \frac{\mathbb{E}[Y]}{\alpha^2} = \frac{\text{var}(X)}{\alpha^2}

Forma equivalente (spesso più utile): ponendo α=kσ\alpha = k\sigma con k>0k > 0 e σ=var(X)\sigma = \sqrt{\text{var}(X)}:

P(XE[X]kσ)1k2P(|X - \mathbb{E}[X]| \geq k\sigma) \leq \frac{1}{k^2}

Cioè la probabilità di stare a più di kk deviazioni standard dalla media è al massimo 1k2\frac{1}{k^2}, qualunque sia la distribuzione di XX.

Confronto con Markov: Chebyshev è più potente perché sfrutta anche la varianza (non solo la media). In cambio, XX non deve essere necessariamente non negativa, ma deve avere varianza finita. Entrambe forniscono bound che valgono per qualsiasi distribuzione.

Media e varianza empirica

Supponiamo di non conoscere la distribuzione di una variabile aleatoria XX, ma di avere nn osservazioni {x1,x2,,xn}\{x_1, x_2, \ldots, x_n\} (realizzazioni i.i.d. di XX). Possiamo stimare media e varianza empiricamente:

E~(X)1ni=1nxivar~(X)1ni=1n(xiE~(X))2\tilde{\mathbb{E}}(X) \approx \frac{1}{n}\sum_{i=1}^{n} x_i \qquad \tilde{\text{var}}(X) \approx \frac{1}{n}\sum_{i=1}^{n} \left(x_i - \tilde{\mathbb{E}}(X)\right)^2

e poi applicare Chebyshev per ottenere bound sulla probabilità anche senza conoscere la distribuzione esatta.

Esempio: nn automobili prodotte da una fabbrica in una settimana, dove nn è esso stesso una variabile aleatoria.

Supponiamo di avere i dati storici sulle produzioni {x1,,xn}\{x_1, \ldots, x_n\}, da cui calcoliamo E~(X)=500\tilde{\mathbb{E}}(X) = 500 auto/settimana e var~(X)=900\tilde{\text{var}}(X) = 900.

Vogliamo sapere: qual è la probabilità che la produzione settimanale si discosti di almeno 90 auto dalla media?

Applicando Chebyshev con α=90\alpha = 90:

P(X50090)900902=9008100=1911%P(|X - 500| \geq 90) \leq \frac{900}{90^2} = \frac{900}{8100} = \frac{1}{9} \approx 11\%

Questo bound vale indipendentemente da come è distribuita XX — che sia normale, poissoniana, uniforme, ecc.

Disuguaglianza di Chebyshev esponenziale (Limite di Chernoff)

La disuguaglianza di Chebyshev esponenziale (o limite di Chernoff) è un bound molto più stretto di Markov e Chebyshev classica: il bound decade esponenzialmente in η\eta, anziché come 1/η1/\eta o 1/η21/\eta^2.

Enunciato: Per ogni tR+t \in \mathbb{R}^+:

tR+,P(X>η)etηE ⁣[etX]\forall t \in \mathbb{R}^+, \quad P(X > \eta) \leq e^{-t\eta} \, \mathbb{E}\!\left[e^{tX}\right]

Il termine E[etX]\mathbb{E}[e^{tX}] è chiamato funzione generatrice dei momenti (MGF) di XX valutata in tt. Il bound vale per qualsiasi t>0t > 0, quindi nella pratica si sceglie il tt che minimizza il lato destro.

Dimostrazione:

P(X>η)=xi:xi>ηP(xi)=ωΩ:X(ω)>ηP(ω)P(X > \eta) = \sum_{x_i:\, x_i > \eta} P(x_i) = \sum_{\substack{\omega \in \Omega:\\ X(\omega) > \eta}} P(\omega)

Poiché t0t \geq 0 e xi>ηx_i > \eta, si ha et(xiη)1e^{t(x_i - \eta)} \geq 1, quindi:

xi:xi>ηet(xiη)P(xi)=etηxi:xi>ηetxiP(xi)\leq \sum_{x_i:\, x_i > \eta} e^{t(x_i - \eta)}\, P(x_i) = e^{-t\eta} \sum_{x_i:\, x_i > \eta} e^{tx_i}\, P(x_i)

Poiché le variabili esponenziali sono positive (etxi0 xiRe^{tx_i} \geq 0\ \forall x_i \in \mathbb{R}), possiamo estendere la somma a tutti gli xix_i senza diminuirla:

=etηxietxiP(xi)etηE ⁣(etX)= e^{-t\eta} \sum_{x_i} e^{tx_i}\, P(x_i) \leq e^{-t\eta}\, \mathbb{E}\!\left(e^{tX}\right)