Funzioni

Proprietà delle funzioni reali: punti di accumulazione, asintoti, teorema del confronto e dei carabinieri, monotonia e i teoremi degli zeri, dei valori intermedi e di Weierstrass.

Funzioni

🟢 Punto di accumulazione

Un punto cRc \in \overline{\mathbb{R}} dell'insieme XRX \subseteq \mathbb R si dice di accumulazione se esiste una successione (xn)nN(x_n)_{n \in \mathbb N} con:

  • xnXx_n \in X per ogni nNn \in \mathbb N
  • xncx_n \ne c per ogni nNn \in \mathbb{N}
  • limnxn=c\lim_{n \to \infty}x_n = c In poche parole, ci si avvicina a piacere verso cc senza mai toccarlo.

🟠 Asintoti

  • Se limxc(±)f(x)=±\lim_{x \to c^{(\pm)}} f(x) = \pm \infty, con cRc \in \mathbb{R}, allora si dice che ff ha un asintoto verticale in x=cx = c
  • Se limx±f(x)=l\lim_{x \to \pm \infty} f(x) = l, con lRl \in \mathbb{R}, allora si dice che ff ha un asintoto orizzontale in y=ly = l
  • Un asintoto obliquo è una retta y=mx+by = mx + b tale che:
limx±[f(x)(mx+b)]=0\lim_{x \to \pm \infty}\left[f(x) - (mx + b) \right] = 0

🟠 Teorema del confronto e carabinieri

Nota: R=R{+,}\mathbb{\overline R} = \mathbb{R}\cup\{+\infty, -\infty\}

Se anl1a_n \to l_1 e bnl2b_n \to l2 per nn \to \infty, con limiti l1,l2Rl_1, l_2 \in \mathbb{\overline R} e anbna_n \le b_n, per ogni nNn \in \mathbb{N}, allora:

  • Teorema del confronto: l1l2l_1 \le l_2
  • Teorema dei carabinieri: se ancnbna_n \le c_n \le b_n per ogni nNn \in \mathbb N e l1=l2l_1 = l_2, allora anche cnl1=l2c_n \to l_1 = l_2 per nn \to \infty

🟢 Studio di Monotonia

Per studiare la monotonia di una funzione, dobbiamo studiarne la derivata prima

É analogo allo studio di funzione dove troviamo i punti critici della funzione, infatti nei punti in cui la derivata è 0, la funzione cambia segno da crescente o decrescente, o viceversa.

In questi intervalli è dove la funzione sarà monotona, crescente o decrescente in base al segno della derivata.

Se in un intervallo la derivata è 0, allora la funzione non è ne crescente ne decrescente.

Per esempio, studiamo la funzione f(x)=x3+2x2+3f(x) = x^3 + 2x^2 + 3 la cui derivata prima è f(x)=3x2+4x=x(3x+4)f'(x) = 3x^2 +4x = x(3x + 4).

Sappiamo che la derivata prima è uguale a 0 nei casi in cui x=0x = 0 e x=43x = - \frac{4}{3}, allora possiamo studiare il segno negli intervalli 43<x<0-\frac{4}{3} < x < 0, x<43x < -\frac{4}{3}, x>0x > 0

È importante notare che questo studio è valido solo su intervalli, e che l'unione di intervalli con lo stesso andamento non implica lo stesso andamento per l'unione. Per esempio se c'è un punto in cui la funzione non è definita.

🟢 Teorema degli zeri

Sia f:[a,b]Rf: [a,b] \to \mathbb R continua, tale che f(a)f(a) e f(b)f(b) abbiano segno opposto, cioè che f(a)f(b)<0f(a) \cdot f(b) \lt 0, allora esiste c(a,b)c \in (a,b) tale che f(c)=0f(c) = 0

🟢 Teorema dei valori intermedi

è una generalizzazione del teorema degli zeri:

  • Sia IRI \subseteq \mathbb R un intervallo qualsiasi, non necessariamente chiuso
  • f:IRf: I \to \mathbb R continua
  • m:=inf f:=inf {f(x):xI}m:= inf \ f := inf \ \{f(x): x \in I \}
  • M:=sup f:=sup {f(x):xI}M:= sup \ f := sup \ \{f(x): x \in I \}
    Allora per ogni y(m,M)y \in (m, M) esiste xIx \in I tale che f(x)=yf(x) = y, cioè che nell'intervallo I, f(x) assume tutti i valori presenti fra mm e MM

🟢 Teorema di weierstrass

Se fC[a,b]f \in C[a,b] allora esistono m=min fm = min \ f e M=max fM = max \ f e in oltre:

  • f è limitata
  • f(m)f(x)f(M)f(m) \le f(x) \le f(M) per ogni x[a,b]x \in [a,b]
  • per ogni y[m,M]y \in [m, M] esiste x[a,b]x \in [a,b] tale che f(x)=yf(x) = y