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Studio di Funzione

Metodo sistematico per l'analisi completa di una funzione reale, comprendente dominio, limiti, derivate, monotonia, concavità e asintoti.

Studio di funzione

🟢 Invertibilità, suriettività, continuità

Una funzione f:XYf: X \to Y si dice:

  • Iniettiva: se per ogni x1,x2Xx_1, x_2 \in X, con x1x2x_1 \ne x_2, si ha f(x1)f(x2)f(x_1) \ne f(x_2), cioè se per ogni yYy \in Y esiste al più un xXx \in X con f(x)=yf(x) = y.
  • Suriettiva: se per ogni yYy \in Y esiste almeno un xXx \in X con f(x)=yf(x) = y.
  • Biettiva: se ff è iniettiva e suriettiva, cioè se per ogni yYy \in Y esiste un unico xXx \in X con f(x)=yf(x) = y.

Sia IRI \subseteq \mathbb R un intervallo, e sia fC(I)f \in C(I), allora anche J:=f(I)={f(x):xI}J := f(I) = \{f(x): x \in I\} è un intervallo, ed in oltre:

  • f:IJf: I \to J è invertibile \Leftrightarrow ff è strettamente crescente/decrescente

  • se ff è invertibile, f1:JIf^{-1}: J \to I è continua

  • ff è iniettiva \Leftrightarrow ogni retta orizzontale attraverso un punto yYy \in Y interseca C(f)C(f) al più una volta.

  • ff è suriettiva \Leftrightarrow ogni retta orizzontale attraverso un punto yYy \in Y interseca C(f)C(f) almeno una volta.

  • ff è biettiva \Leftrightarrow ogni retta orizzontale attraverso un punto yYy \in Y interseca C(f)C(f) un’unica volta.

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🟢 Trovare il dominio

Data una funzione ff, vogliamo studiarne il dominio. Vogliamo escludere tutti i valori non validi dalla funzione come per esempio:

  • I denominatori non possono essere 0
  • Le radici pari non possono avere un espressione negativa
  • Le espressioni nei logaritmi devono essere maggiore di 0, ed in generale tutte le funzioni trigonometriche con dominio limitato

Per esempio, studiamo la funzione f(x)=1log(2xx2)f(x) = \frac{1}{log(2x - x^2)} Allora:

  • 2xx2>02x - x^2 \gt 0
  • log(2xx2)0    2xx21log(2x-x^2) \ne 0 \implies 2x-x^2 \ne 1

Risolviamo i due:

x(2x)>0    0<x<2x(2 - x) > 0 \implies 0 \lt x \lt 2

Per il secondo prendiamo i valori in cui è uguale a 1

2xx2=1    2xx21=0    (x1)2=0    per x=1 , (x1)2=0\begin{aligned} 2x - x^2 &= 1 \\ &\implies 2x - x^2 - 1 = 0 \\ &\implies (x-1)^2 = 0 \\ &\implies \text{per} \ x = 1 \ \text{,} \ (x-1)^2 = 0 \end{aligned}

Allora i vincoli del nostro dominio sono: 0<x<20 \lt x \lt 2 e x1x \ne 1 E quindi:

D=(0,1)(1,2)\Large D = (0,1) \cup (1,2)

🟢 Punti critici

Vogliamo studiare una funzione per trovare i punti estremi, cioè punti in cui il valore della funzione è al minimo/massimo locale. Si può anche vedere come il punto in cui viene cambiata "direzione" della funzione (da crescente a decrescente, etc...)

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Per trovare i punti critici della funzione f(x)f(x) ci basta:

  • trovare i punti dove l'equazione della derivata prima f(x)=0f'(x) = 0 dove i punti x sono definiti su f(x)f(x)
  • I punti in cui la funzione f(x)f'(x) non esiste.
  • Gli estremi del domino.

🟢 Trovare simmetrie

Data una funzione ff:

  • Per vedere se una funzione è simmetrica rispetto l'asse Y (funzione pari), allora deve essere vero che:
f(x)=f(x)\Large{f(x) = f(-x)}
  • Per vedere se una funzione è simmetrica rispetto l'origine (funzione dispari), allora deve essere vero che:
f(x)=f(x)f(-x) = -f(x)

Esempi:

  • Funzione pari: f(x)=x2f(x) = x^2 allora f(x)=f(x)f(x) = f(-x), x2=(x)2x^2 = (- x)^2, e dato che un numero elevato ad un numero pari è sempre positivo, l'eguaglianza regge, e la funzione è pari rispetto l'asse X.
  • Funzione dispari: f(x)=x3f(x) = x^3 allora f(x)=f(x)f(-x) = f(x), x3=x3-x^3 = - x^3, allora è dispari rispetto l'origine

🟠 Trovare intersezioni con gli assi

Data una funzione ff:

  • Per vedere l'intersezione con l'asse X, risolvere l'equazione f(x)=0f(x) = 0
  • Per vedere l'intersezione con l'asse Y, se 0X0 \in X, calcolare f(0)f(0)

🟠 Segno della funzione

Data una funzione ff, per scoprire il segno della funzione basta risolvere l'equazione f(x)>0f(x) > 0 oppure f(x)<0f(x) < 0. Oppure possiamo studiare i punti critici e poi vedere i valori della funzione dentro gli intervalli fra i punti critici.

🟠 Trovare asintoti verticali/orizzontali

Si calcolano i limiti (da destra e sinistra) di f(x)f(x) nei punti estremi del dominio XX. A questo punto:

  • Se limxc(±)f(x)=±\lim_{x \to c^{(\pm)}} f(x) = \pm \infty, con cRc \in \mathbb R, allora si dice che ff ha un asintoto verticale x=cx = c. I punti cc che dobbiamo analizzare sono i punti in cui la funzione non è definita (i punti estremi di XX). Si calcola il limite, se il limite tende da una parte a -\infty e l'altra a ++\infty, allora c'è un asintoto verticale a x=cx = c.
  • Se limx±f(x)=lR\lim_{x \to \pm \infty} f(x) = l \in \mathbb R, allora si dice che ff ha un asintoto orizzontale y=ly = l. Calcoliamo il limite a ++\infty e -\infty, se entrambi sono uguali (chiamiamolo ll) allora y=ly = l è l'asintoto orizzontale.

🟠 Trovare asintoti obliqui

Se esistono m0m \ne 0 e qRq \in \mathbb R tale che:

limx+/(f(x)(mx+q))=0\lim_{x \to +\infty / -\infty} (f(x) - (m \cdot x + q)) = 0

(+/+\infty / - \infty vuol dire uno o l'altro, o entrambi).

Allora si dice che la retta y=mx+qy = m \cdot x + q è asintoto obliquo per ff a ++\infty e/o -\infty. Graficamente vuol dire che la distanza tra il grafico di ff e la retta y=mx+qy = m \cdot x + q tende a 00 per x±x \to \pm \infty.

Per poterlo svolgere eseguiamo i passaggi:

  1. Si verifica se esiste (ed è finito) il limite: limx±f(x)x=:m\Large{\lim_{x \to \pm \infty} \frac{f(x)}{x}=: m} E verifichiamo che non sia uguale a 0. Questa sarà la Pendenza dell'asintoto
  2. Se esiste m0m \ne 0, allora si verifica se esiste il limite (ed è finito): limx±(f(x)mx)=:q\Large{\lim_{x \to \pm \infty} (f(x) - mx})=: q Che sarà l'ordinata all'origine dell'asintoto

Se entrambi esistono e sono finiti, allora y=mx+qy = mx + q è un asintoto obliquo di ff per x±x \to \pm \infty

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🟠 Punti angolosi

Un punto angoloso è un punto nella funzione che è continuo ma non derivabile, perchè i limiti destro e sinistro esistono ma sono diversi.

Per verificare se un punto è angoloso, basta verificare se:

limxcf(x)limx+cf(x)\lim_{x \to ^-c} f'(x) \ne \lim_{x \to ^+c} f'(x)

Se sono diversi, allora vuol dire che il punto cc è un punto angoloso

🟠 Punti di flesso

Un punto x0(a,b)x_0 \in (a, b) si chiama punto di flesso in f:(a,b)Rf: (a,b) \to \mathbb R se ff è continua in (a,b)(a,b), derivabile in (a,b){x0}(a,b) \setminus \{ x_0 \} e se:

  • ff ammette retta tangente in x0x_0 (esiste derivata prima)
  • la concavità è opposta a destra/sinistra di x0x_0

🟠 Studio derivata prima (crescenza/decrescenza, punti critici ed estremi locali)

Data una funzione ff, calcoliamo la derivata prima f(x)f'(x) e il corrispettivo dominio.

  • Risolvendo l'equazione f(x)=0f'(x) = 0 troviamo l'equazione dei punti in cui la funzione cambia di segno.
    • Studiando il cambiamento di segno nell'intervallo precedente/successivo di questo punto, possiamo trovare se è un minimo/massimo locale
    • Infine possiamo studiare il segno di f(x)f'(x) per ottenere informazioni sulla monotonia di ff

🟠 Studio derivata seconda (concavità/convessità)

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Per capire la concavità del punto (cioè se il punto fa parte di un minimo o massimo locale) allora dobbiamo studiare la derivata seconda nel punto di flesso.

  • Se la derivata seconda è positiva, allora siamo in un minimo locale (concavità verso l'alto).
  • Se è negativa, allora siamo in un massimo locale (concavità verso il basso).
  • Se è 0, allora il test è inconcludente, il punto non è un estremo.

🟠 Studio monotonia

Con f(x)f(x) una funzione definita su intervallo II (aperto, chiuso o nessuno dei due), allora:

  • ff è detto monotono crescente se per ogni coppia x1,x2x_1, x_2 dell'intervallo dove x1<x2x_1 < x_2, allora f(x1)<f(x2)f(x_1) < f(x_2)
  • ff è detto monotono decrescente se per ogni coppia x1,x2x_1, x_2 dell'intervallo dell'intervallo dove x1<x2x_1 < x_2, allora f(x1)>f(x2)f(x_1) > f(x_2)
  • ff è detto strettamente monotono se non è ne crescente ne decrescente

Per il teorema della monotonia, se ff è una funzione continua sull'intervallo II e differenziabile ovunque in II, allora:

  • Se f(x)>0f'(x) > 0 per ogni xx nell'intervallo, allora ff è crescente in quell'intervallo
  • Se f(x)<0f'(x) < 0 per ogni x nell'intervallo, allora ff è decrescente in quell'intervallo

Esempio

Studiamo la funzione f(x)=3x44x3+2f(x) = 3x^4-4 x^3+2

La prima cosa che vogliamo trovare sono i punti critici, cioè tutti i punti in cui f(x)=0f'(x)= 0 oppure non è definita. Prima troviamo la sua derivata:

f(x)=12x312x2f'(x) = 12x^3 - 12x^2

Questa funzione è definita su tutti i punti, allora troviamo quando f(x)=0f'(x)= 0:

f(x)=12x312x2=12x2(x1)\begin{aligned} f'(x) &= 12x^3 - 12x^2 \\ & = 12x^2(x - 1) \\ \end{aligned}

Questa funzione è uguale a 0 quando x=0x = 0 oppure x=1x = 1.

Questi punti critici possono essere punti di flesso, punti minimi/massimi, ma per poterlo capire dobbiamo continuare a studiarli.

Prima di tutto proviamo la concavità su questi punti. Lo facciamo vedendo il segno della seconda derivata su questi punti.

f(x)=36x224xf''(x) = 36x^2 - 24x

Allora valutiamoli sui due punti estremi, x=0x=0 e x=1x=1:

f(0)=0f(1)=12\begin{aligned} f''(0) &= 0 \\ f''(1) &= 12 \end{aligned}
  • Nel punto 00, la derivata seconda è 0, allora non ci troviamo ne in concavità verso l'alto ne basso. Questo potrebbe essere un punto di flesso, lo studieremo dopo
  • Nel punto 1, la derivata seconda è positiva, allora ci troviamo in concavità verso l'alto, e quindi questo punto è un punto di minimo locale

Ora abbiamo visto che f(0)=0f''(0) = 0, il che è uno dei requisiti di un punto di flesso, vediamo se esistono altri punti in cui la derivata seconda è 0, cioè dove 36x224x=036x^2 - 24x = 0:

f(x)=36x224x=12x(3x2)\begin{aligned} f''(x) &= 36x^2 - 24x \\ &= 12x(3x - 2) \end{aligned}

Questa funzione è uguale a 0 sui punti x=0x = 0 e x=23x = \frac{2}{3}

Ora, i punti di flesso sono tutti quei punti dove f(x)=0f''(x) = 0 e c'è un cambio di direzione della funzione a quel punto (da positivo a negativo, o viceversa). Allora controlliamo, per entrambi i punti, i valori maggiori e minori di esso.

Nel caso in cui x=23x = \frac{2}{3} vediamo il segno per x>23x > \frac{2}{3} e x<23x < \frac{2}{3}

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Nel primo caso, per qualsiasi valore x>23x > \frac{2}{3}, f(x)f''(x) è positiva. Nel secondo caso, per qualsiasi valore 0<x<230 <x < \frac{2}{3}, f(x)f''(x) è negativa

Allora effettivamente questo punto è un punto di flesso

Nel caso in cui x=0x = 0 vediamo il segno per x>0x > 0 e x<0x < 0

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Nel primo caso, per qualsiasi valore 23>x>0\frac{2}{3} > x > 0, f(x)f''(x) è negativa. Nel secondo caso, per qualsiasi valore x<0x < 0, f(x)f''(x) è positiva.

Per riassumere:

  • x=1x = 1 la derivata prima è 0, ed è concava verso l'alto, f(1)=1f(1) = 1
  • x=0x = 0 la derivata prima è 0, ed è un punto di flesso, a sinistra verso l'alto, e a destra verso il basso, f(2)=2f(2) = 2
  • x=23x = \frac{2}{3}, non ha derivata prima a 0, ma è un punto di flesso, a sinistra verso il basso e a destra verso l'alto, f(23)f(\frac{2}{3}) è un numero reale, quindi non lo scrivo qui.

A questo punto possiamo disegnare la funzione:

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