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Integrali a Due Variabili

Integrali doppi: rappresentazione del dominio di integrazione, coordinate polari, proprietà, teorema di Fubini-Tonelli e tecniche di risoluzione, anche per separazione.

🟢 Integrali a due parametri

Data una funzione f:XR2Rf: X \subset \mathbb R^2 \to \mathbb R, vogliamo trovare il volume VV fra il piano xy e il grafico di ff.

Come abbiamo fatto nel caso degli integrali ad una variabile, vogliamo approssimare il volume tramite la differenza delle somme superiori e inferiori. Ma in questo caso, non abbiamo una singola retta, ma un rettangolo.

Allora scegliamo un rettangolo R=[a,b]×[c,d]R = [a,b] \times [c,d] tale che XRX \subseteq \mathbb R e definiamo:

f(x,y)={f(x,y)se (x,y)R0se (x,y)RX\overline f(x,y) = \left\{ \begin{aligned} f(x,y) &\quad \text{se} \ (x,y) \in R \\ 0 &\quad \text{se} \ (x,y) \in R \setminus X \end{aligned} \right.

cioè estendiamo f, ponendo 0 per i punti fuori da XX. I volumi delle due funzioni saranno uguali. A questo punto partizioniamo il rettangolo RR nei suoi due assi xx e yy:

Pasted image 20250628131002.png Pasted image 20250628131036.png

Cioè le somme inferiori sono sempre approssimazioni in difetto di V, mentre le somme superiori sono approssimazioni in eccesso di V.

Se non c'è differenza tra la migliore approssimazione da sotto e sopra, allora abbiamo risolto il problema, dato che abbiamo trovato VV, e quindi ff si dice integrabile.

Più formalmente:

Sia f:XR2Rf : X \subset \mathbb{R}^2 \to \mathbb{R} limitata. Se per fˉ\bar{f} definita in ()(*) vale

sup{s(fˉ,Pxy):Pxy partizione di R}=inf{S(fˉ,Pxy):Pxy partizione di R}=:I\sup\{ s(\bar{f}, P_{xy}) : P_{xy} \text{ partizione di } R \} = \inf\{ S(\bar{f}, P_{xy}) : P_{xy} \text{ partizione di } R \} =: I

allora ff si dice integrabile (secondo Riemann). In questo caso V=IV = I e si definisce l'integrale doppio

Xf(x,y)dxdy:=I\iint_X f(x, y)\, dx\, dy := I

della funzione integranda ff nel dominio dell’integrazione XX.

🟢 Disegnare un insieme

Pasted image 20250703143853.png

Troviamo tutti i vincoli:

  • x[1,3]x \in [-1, 3] ci dice che i valori sull'asse X sono compresi fra 1-1 e 33, allora dovremmo contare solo i valori in questo intervallo

  • x1yx - 1 \le y vuol dire che i valori dell'asse y sono più grandi di x1x - 1, quindi disegneremo la retta y=x1y = x - 1 che rappresenta il "bordo" di questo vincolo

  • yx+1y \le \sqrt{x +1} vuol dire che i valori di yy sono più piccoli di x+1\sqrt{x + 1}, quindi disegneremo y=x+1y = \sqrt{x + 1} che rappresenta il "bordo" di questo vincolo, questo bordo è rappresentato da una "parabola" schiacciata verso destra

L'insieme X sarà tutti i valori dentro questi vincoli:

Pasted image 20250703144237.png

🟢 Integrale doppio con coordinate polari

Per domini XX "circolari" di integrazione conviene spesso di passare dalle coordinate cartesiane (x,y)(x, y) alle coordinate polari (ρ,ϑ)(\rho, \vartheta) per semplificare la rappresentazione di XX. Per fare ciò serve il seguente risultato.

Sia f:XR2Rf : X \subset \mathbb{R}^2 \to \mathbb{R} integrabile. Se il dominio XX in coordinate cartesiane (x,y)(x, y) corrisponde al dominio XX' in coordinate polari (ρ,ϑ)(\rho, \vartheta), allora

x=ρcos(θ)y=ρsin(θ)Xf(x,y)dxdy=Xf(ρcos(ϑ),ρsin(ϑ))ρdρdϑ\begin{aligned} x &= \rho \cdot \cos(\theta) \\ y &= \rho \cdot \sin(\theta) \end{aligned} \quad \longrightarrow \quad \iint_X f(x, y) \, dx \, dy = \iint_{X'} f(\rho \cdot \cos(\vartheta), \rho \cdot \sin(\vartheta)) \cdot \rho \, d\rho \, d\vartheta

Passando alle coordinate polari l'elemento infinitesimale di area dxdydx \, dy si trasforma in ρdρdϑ\rho \cdot d\rho \, d\vartheta

Dobbiamo anche ricordarci di trasformare il dominio X in coordinate polari, cioè applicare le stesse equazioni che abbiamo usato per xx e yy

Per esempio, risolviamo l'integrale doppio:

Xx2yx2+y2{\int \int}_X \frac{x^2\cdot y}{\sqrt{x^2 + y^2}}

Nell'insieme:

X={(x,y)R:1x2+y29,0yx}X = \left \{(x,y)\in \mathbb R : 1 \leq x^2 + y^2 \leq 9, 0 \le y \le x \right\}

Pasted image 20260119163238.jpg Allora poniamo

x=ρcos(θ)y=ρsin(θ)\begin{aligned} x &= \rho \cdot \cos(\theta) \\ y &= \rho \cdot \sin(\theta) \end{aligned}

Prima di tutto riscriviamo l'insieme, abbiamo x2+y2x^2 + y^2 che diventa ρ2cos2(θ)+ρ2sin2(θ)\rho^2 \cdot cos^2(\theta) + \rho^2 \cdot sin^2(\theta) , isolando il ρ\rho otteniamo ρ2(cos2(θ)+sin2(θ))\rho^2 \cdot (cos^2(\theta) + sin^2(\theta)) la somma del seno e coseno al quadrato è 1, facendo rimanere solo ρ2\rho^2, quindi il vincolo diventa 1ρ291 \le \rho^2 \le 9, sapendo che ρ\rho è una quantità positiva, allora possiamo semplificare e dire che 1ρ31 \le \rho \le 3.

A questo punto andiamo al secondo vincolo 0yx0 \le y \le x. Da dominio xx e yy sono valori positivi, allora si trovano nel primo quadrante del piano cartesiano. Abbiamo inoltre che yxy \le x quindi i valori si trovano al disotto della retta y=xy = x che taglia il quadrante a metà orizzontalmente (a 45 gradi, cioè π4\frac{\pi}{4}). Oppure in maniera analitica, applichiamo la sostituzione di nuovo:

0ρsin(θ)ρcos(θ)0 \le \rho \cdot sin(\theta) \le \rho \cdot cos(\theta)

Allora analizziamo i due pezzi, possiamo semplificare il ρ\rho, che sapendo essere positiva non cambia il segno della disequazione:

0sin(θ)cos(θ)0 \le sin(\theta) \le cos(\theta)

E ora ci interessa isolare θ\theta, quindi dividiamo per cos(θ)cos(\theta), che anche essa nel quadrante positivo è positivo quindi non cambia il segno della disequazione:

tan(θ)=sin(θ)cos(θ)1\tan(\theta) = \frac{\sin(\theta)}{cos(\theta)} \le 1

E sappiamo che la tangente è uguale a 1 quando θ=π4\theta = \frac{\pi}{4}

E quindi il nostro nuovo dominio è:

X={(ρ,θ)  1ρ3 , 0θπ4}=[1,3]×[0,π4]X'=\left \{ (\rho, \theta) \ | \ 1 \le \rho \le 3 \ , \ 0 \le \theta \le \frac{\pi}{4} \right\} = [1,3] \times \left[0, \frac{\pi}{4} \right]

A questo punto possiamo sviluppare l'integrale. Prima di tutto convertiamo in coordinate polari e semplifichiamo:

Allora applicando: Otteniamo

X(ρ2cos(θ)sin2(θ))ρ θ ρ=Xρ3cos(θ)sin2(θ) θ ρ\iint_{X'} (\rho^2 \cos(\theta) \cdot \sin^2(\theta)) \cdot \rho \ \partial \theta \ \partial \rho = \iint_{X'} \rho^3 \cos(\theta) \cdot \sin^2(\theta) \ \partial \theta \ \partial \rho

Che nell'insieme XX' diventa:

130π4ρ3cos(θ)sin2(θ) θ ρ\int_1^3 \int_0^{\frac{\pi}{4}} \rho^3 \cos(\theta) \cdot \sin^2(\theta) \ \partial \theta \ \partial \rho

Essendo gli estremi di integrazione costanti e la funzione a variabili separabili, possiamo spezzare l'integrale:

13ρ3 ρ0π4cos(θ)sin2(θ) θ\int_1^3 \rho^3 \ \partial \rho \cdot \int_0^{\frac{\pi}{4}} \cos(\theta) \sin^2(\theta) \ \partial \theta

Risolviamo la parte angolare applicando la sostituzione:

t=sin(θ)    dt=cos(θ) θ\begin{aligned} t &= \sin(\theta) \\ &\implies dt = \cos(\theta) \ \partial \theta \end{aligned}

Aggiorniamo gli estremi di integrazione:

  • Se θ=0    t=0\theta = 0 \implies t = 0
  • Se θ=π4    t=22\theta = \frac{\pi}{4} \implies t = \frac{\sqrt{2}}{2}

L'integrale diventa quindi:

=[14ρ4]13022t2 dt=(14341414)[13t3]022=(81414)(13(22)30)=80413228=201324=523\begin{aligned} &= \left[ \frac{1}{4}\rho^4 \right]_1^3 \cdot \int_0^{\frac{\sqrt{2}}{2}} t^2 \ dt \\ &= \left( \frac{1}{4} \cdot 3^4 - \frac{1}{4} \cdot 1^4 \right) \cdot \left[ \frac{1}{3}t^3 \right]_0^{\frac{\sqrt{2}}{2}} \\ &= \left( \frac{81}{4} - \frac{1}{4} \right) \cdot \left( \frac{1}{3} \cdot \left(\frac{\sqrt{2}}{2}\right)^3 - 0 \right) \\ &= \frac{80}{4} \cdot \frac{1}{3} \cdot \frac{2\sqrt{2}}{8} \\ &= 20 \cdot \frac{1}{3} \cdot \frac{\sqrt{2}}{4} \\ & = \frac{5\sqrt{2}}{3} \end{aligned}

🟠 Area di una funzione a due parametri

Se vogliamo trovare l'area di una funzione, e non il volume, possiamo trovare il volume di altezza 11

Se XR2X \subset \mathbb R^2 è un insieme limitato tale che la funzione 1:XR,1(x,y)=1\mathbb 1: X \to \mathbb R, \mathbb 1(x,y) = 1 è integrabile, allora si dice che XX è misurabile e si pone:

X:=X1 dx dy=misura (= area) di X|X| := \int\int_X 1 \ dx \ dy = \text{misura (= area) di $X$}

🟢 Proprietà integrali doppi

Pasted image 20250628132158.png

🟢 Teorema di fubini tonelli

Un insieme XR2X \subseteq \mathbb R^2 limitato si dice:

  1. y-semplice se esistono due funzioni continue g1,g2:[a,b]Rg_1, g_2: [a,b] \to \mathbb R tali che
X={(x,y)R2:x[a,b],  g1(x)yg2(x)}X = \left\{(x,y) \in \mathbb R^2 : x\in [a,b], \ \ g_1(x) \le y \le g_2(x) \right\}
  1. x-semplice se esistono due funzioni continue h1,h2:[c,d]Rh_1, h_2: [c,d] \to \mathbb R tali che:
X={(x,y)R2:y[c,d],  h1(y)xh2(y)}X = \left\{(x,y) \in \mathbb R^2 : y\in [c,d], \ \ h_1(y) \le x \le h_2(y) \right\}
  1. semplice se è x-semplice o y-semplice
  2. regolare se è l'unione di un numero finito di domini semplici

Pasted image 20250628142609.png Lo scopo è quello di mostrare che il calcolo dell'integrale doppio è equivalente al calcolo in successione di due integrali in una variabile

Allora, sia f:XR2Rf: X \subset \mathbb R^2 \to \mathbb R una funzione continua e XX un dominio semplice, allora ff è integraile su XX, e inoltre:

Pasted image 20250628142945.png

L'idea del teorema per calcolare VV è quelloo di decomporlo in una unione di fette di spessore infinitesimale e poi sommare il volume di ogniuna di queste fette. Per esempio: Pasted image 20250628143133.png

Per esempio, X={(x,y)R2:x[1,3],x1yx+1}X = \left\{(x,y)\in \mathbb R^2 : x \in [-1, 3], x-1 \le y \le \sqrt{x+1} \right \} L'insieme è yy semplice dato che yy è vincolata da due funzioni x1x -1 e x+1\sqrt{x + 1}. Allora

X2xy dx dy=x=13(y=x1x+12xy dy)dx\int\int_X{2xy} \ dx \ dy = \int_{x = -1}^3\left(\int_{y = x -1}^{\sqrt{x + 1}}2xy \ dy\right)dx

l'integrale interno è xy2xy^2, valutandolo su x1x-1 e x+1\sqrt{x + 1} otteniamo:

x(x+1)2x(x1)2=x3+3x2x(\sqrt{x +1})^2 - x(x - 1)^2 = -x^3 + 3x^2

A questo punto dobbiamo risolvere l'integrale esterno:

x=13x3+3x2=[x44+x3]13=344+33((1)44+(1)4)=324=8\int_{x = -1}^3 -x^3 + 3x^2 = \left [ -\frac{x}{4}^4 + x^3 \right]_{-1}^{3} = - \frac{3}{4}^4+ 3^3 - \left(-\frac{(-1)^4}{4} + (-1)^4 \right) = \frac{32}{4} = 8

🟢Risoluzione integrali a due variabili

Prendiamo l'integrale

3x2+4y dx dy\iint 3x^2 + 4y \ dx \ dy

Per prima cosa integriamo per xx, naturalmente 3x23x^2 diventa x3x^3, ma dobbiamo fare attenzione quando troviamo un altra variabile.

Quando troviamo una variabile diversa da quella su cui stiamo integrando, allora la consideriamo come una costante, possiamo quindi portarla fuori dall'integrale sfruttando la linearità, consideriamo solo quella per ora, allora:

4y dx=4y1 dx=4yx\int 4y \ dx = 4y\int1 \ dx = 4y \cdot x

A questo punto mettiamo tutto insieme e otteniamo

x3+4xy dy\int x^3 + 4xy \ dy

Sempre usando la linearità, otteniamo:

x3+4xy dy=x3 dy +4xy dy=x31 dy +4xy dy=x3y+4x12y2=x3+2xy2\begin{aligned} \int x^3 + 4xy \ dy &= \int x^3 \ dy \ + \int 4xy \ dy \\ &= x^3 \int 1 \ dy \ + 4x\int y \ dy \\ &= x^3y + 4x \frac{1}{2}y^2 \\ &= x^3 + 2xy^2 \end{aligned}

Possiamo naturalmente saltare tutti questi step intermedi e invece fare direttamente a mente.

🟢Risoluzione integrali a due variabili con separazione

Alternativamente, se la funzione che dobbiamo integrare può essere (sempre grazie alla linearità) separata in funzioni, una che dipende solo da x e l'altra che dipende solo da y, allora possiamo dividerli in due integrali, uno dipendente solo da x e l'altra dipendente solo da y. Possiamo applicare questa divisione insieme a quello che abbiamo mostrato prima per risolvere gli integrali doppi (eccetto se uno degli estremi dell'integrale dipende dall'integrale esterno).

f(x)g(y) dx dy=f(x) dx g(y) dy\iint f(x)\cdot g(y) \ dx \ dy = \int f(x) \ dx \ \cdot \int g(y) \ dy

Per esempio:

cos(x)sin2(y) dx dy=cos(x) dxsin2(y) dy\iint cos(x)\cdot sin^2(y) \ dx \ dy = \int cos(x) \ dx \cdot \int sin^2(y) \ dy